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Circolo PD di Motta di Livenza (TV)
15 maggio 2012
Ponti e muretti


Leggiamo oggi sulla Tribuna di Treviso le parole riferite dall'Assessore ai lavori pubblici Giampaolo Gargan relativamente al Ponte di Redigole:
L'assessore chiede alla Provincia di completare i muretti di contenimento ai lati della strada sino al ponte di Redigole, mancando qualche metro proprio in corrispondenza del ponte.

Ma come Assessore... fanno i lavori sul nostro territorio comunale e Lei non sa che cosa stanno facendo? Non potevamo pensarci al momento della realizzazione dei lavori sugli argini visto che sono stati realizzati 280 metri e ne mancano 3? Gli uffici non sono stati messi al corrente di quanto eseguito oppure chiunque viene a Motta fa quello che vuole?

Eppure quando in Consiglio Comunale è stata approvata la pista ciclabile per Malintrada (che tra l'altro presenta già qualche problema di pozzetti sporgenti) su nostro specifico intervento abbiamo chiesto se fosse stato previsto un collegamento con il ponte e la rotonda verso l'ospedale ricevendo ampie rassicurazioni a riguardo.
A quanto ci risulta vedere invece,
gli interventi che sono stati fatti non hanno niente che si possa chiamare un raccordo per la ciclabile, anzi, la strettoia che si para davanti affrontando il ponte incute un certo timore sia per i cicli ma sopratutto per i pedoni.
Certo da una amministrazione che ha proclamato nel suo programma la realizzazione del nuovo ponte sulla Livenza
in Albano ci saremmo aspettati quantomeno attenzione alla situazione del ponte di Redigole, magari prevedendo almeno una passerella per i pedoni ed i cicli come è successo in altri Comuni limitrofi, ma evidentemente la sicurezza tanto decantata anche dal viceSindaco nell'ultimo consiglio Comunale non riguarda quella parte del nostro territorio o quel tipo di opere.







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14 maggio 2012
ASSEMBLEA COSTITUENTE A MOTTA DI LIVENZA

Domenica 13 nella Biblioteca Civica di Motta di Livenza si è svolta un’assemblea innovativa per il Partito Democratico. E' stato deciso di costituire un unico circolo per i comuni di Motta, Cessalto, Chiarano e Gorgo al Monticano.

Una scelta dettata dalla volontà comune di lavorare in sinergia ed essere maggiormente presenti sul nostro territorio attraverso la presenza nelle piazze, le iniziative e le proposte politiche comuni. Crediamo che la politica vada vista sempre più in un’ottica di mutua collaborazione tra persone che discutono e cercano soluzioni ai problemi concreti. Pensiamo che il motto “l’unione fa la forza” sia per noi un nuovo punto di partenza e una nuova sfida che, come aderenti al progetto innovativo e originario del Partito Democratico, non vogliamo perdere.

Con rinnovato entusiasmo ripartiamo da questo circolo allargato, inter-comunale e lo facciamo rinnovando la nostra struttura dirigente investendo su una nuova figura alla guida della Segreteria politica, una giovane donna, la dott.ssa in psicologia Giulia Tonel.

Giulia è stata eletta all’unanimità dall’assemblea degli iscritti, è una mottense, già candidata nella lista del PD - la Motha alle scorse amministrative. Da allora ha continuato a lavorare all’interno del circolo mottense con grande impegno.

Nel nucleo direttivo sono stati eletti inoltre: Paola Toppan e Francesca Faloppa in rappresentanza del comune di Chiarano, Emilio Campagner e Roberto Turchetto per il Comune di Cessalto, Renzo Piccolo per il comune di Gorgo al Monticano, Cristina Vesentini, Maurizio Orlando, Raffaele Marcon e Francesco Marchese per il comune di Motta di Livenza. 

All’interno di questo direttivo ricoprono i ruoli di tesoriere e vice-segretario rispettivamente Francesca Faloppa e Francesco Marchese.

Con l’auspicio e la volontà di svolgere un lavoro intenso di servizio ai cittadini e al territorio invitiamo a seguirci e a sostenerci nelle nostre iniziative augurando contemporaneamente un buon lavoro al nuovo circolo.

 

4 maggio 2012
RINNOVAMENTO CIRCOLO

Carissimi amici,

              

Vi scriviamo per informarvi di un’importante scelta che riguarda il futuro del nostro circolo.

Intendiamo procedere allo scioglimento del circolo PD di Motta di Livenza, per farlo rinascere in un nuovo gruppo politicamente più forte e più incisivo. 

La nostra volontà è quella di procedere ad un’unione delle forze con i circoli di Chiarano, Cessalto e Gorgo al Monticano al fine trovare un respiro più ampio della vita politica e realizzare iniziative di maggior peso ed impatto sui nostri territori.

Di conseguenza ed in accordo con le forze politiche esistenti si procederà alla creazione di un unico circolo PD, con un Segretario e un nucleo Direttivo comune in cui ciascuno potrà liberamente proporsi come candidato (previo tesseramento all’anno 2012). 

Il comune di Motta di Livenza potrà comunque contare sui referenti politici locali, i Consiglieri Comunali in primo luogo, e quanti faranno parte del nuovo circolo inter-comunale che andremo a costituire. Verrà garantita la rappresentanza a Motta del Partito Democratico, sia per i temi che riguardano la nostra cittadina in maniera esclusiva sia per la presenza all’interno del nostro territorio comunale. 

Questa ponderata decisione deriva dalla considerazione che ormai la politica nei nostri territori non è più esclusiva di ciascun Comune ma è sempre più inter-comunale sia a livello di servizi che di scelte amministrative.

Con un circolo unico che unirà quattro Comuni limitrofi si potrà operare al meglio delle possibilità per lo sviluppo di proposte comuni e per l’organizzazione delle diverse iniziative. 

 

Cogliamo l’occasione  pertanto.  di questo nuovo Congresso fondativo, per invitarvi alla partecipazione alla nostra vita politica, sia a livello di iscrizione al Partito, sia per la presenza alle attività da portare avanti.

E’ necessario, anche per noi, in un difficile momento per la politica italiana, non gettare la spugna ma continuare a lavorare nei territori con convinzione e determinazione rappresentando una politica vera, di servizio e di idee per il territorio; per questo abbiamo bisogno del contributo di tutti voi, delle vostre idee e indicazioni e soprattutto del vostro sostegno. 

Quale migliore occasione quindi che quella di provarci ora, celebrando una nuova nascita e una politica ancora più forte. Noi lavoriamo per questo intento, come abbiamo fatto finora, realizzando cose importanti, proposte politiche, iniziative e segnalando all’amministrazione problemi e questioni su cui lavorare meglio.

Prova di questo, ne dà il nostro seguitissimo blog, http://pdmotta.ilcannocchiale.it/ e la nostra presenza sui giornali e sul territorio.

Vi invitiamo quindi all’assemblea fondativa che si terrà: domenica 13 maggio presso la Biblioteca Civica di Motta di Livenza alle ore 10.30 alla quale seguirà un momento conviviale per chi volesse partecipare.

Un carissimo saluto e augurio di buonissime cose,



 il Segretario di circolo

 Francesco Marchese


 i Consiglieri Comunali

  Maurizio Orlando

  Raffaele Marcon

                                                                                                                           


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2 maggio 2012
Raccolta differenziata
www.savnoservizi.it
DAL 1° MAGGIO PIATTI E BICCHIERI MONOUSO NELLA DIFFERENZIATA




Dal 1 maggio 2012 anche i piatti e bicchieri di plastica potranno essere conferiti nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Una novità assoluta che consentirà di conferire tra i riciclabili una bella porzione di materiale proveniente soprattutto da uffici e mense scolastiche, con un’importante eccezione: le posate usa e getta che dovranno continuare ad essere conferite nel secco.

La notizia è stata deliberata poche settimane fa dal Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI, e, pur se estremamente positiva, presenta alcune problematiche legate alla pulizia dei materiali. I piatti e i bicchieri dovranno infatti essere puliti e lavati, prima di essere gettati, al fine di salvaguardare la qualità della raccolta. Il consorzio Corepla ha infatti specificato che i materiali in questione verranno accettati tra i riciclabili SOLO SE PULITI. In caso contrario il materiale verrà considerato impuro e verrà scartato (svalutando così, di fatto, il valore economico del carico) e la sua destinazione sarà la discarica.

I cittadini dovranno pertanto impegnarsi al massimo per mantenere alti i risultati raggiunti quanto a qualità dopo l’introduzione del porta a porta spinto, e dovranno conferire piatti e bicchieri senza residui così come già fanno per esempio con il vasetto dello yogurt. Il risultato sarà quello di conferire sempre meno materiale nel bidone del secco non riciclabile con i relativi benefici economici e ambientali.

La nuova disposizione consentirà inoltre all’Italia di adeguarsi alla direttiva 2004/12/CE del Parlamento Europeo la quale stabilisce che piatti, bicchieri e tazze usa e getta sono “articoli da imballaggio progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita”, anche se ciò potrebbe avere un impatto negativo sulle attività di comunicazione volte alla promozione di stoviglie lavabili o compostabili. Savno continuerà pertanto a promuovere tutte le azioni volte alla riduzione dei rifiuti, soprattutto quelle che prevedono di bandire gli articoli usa e getta in luogo di materiali a basso impatto ambientale.




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20 aprile 2012
Consiglio Comunale



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9 aprile 2012
Il nuovo cassiere
Maroni su Facebook: "Siamo più forti di prima"... non si direbbe se questi sono i personaggi:





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7 aprile 2012
Auguri


Serena Pasqua 2012!



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7 aprile 2012
Il lavoro degli altri
   

Leggiamo con interesse l'elenco dei lavori eseguiti dai dipendenti comunali settore tecnico/ambiente nel Gazzettino di ieri (6 Aprile 2012), pensiamo in risposta alle critiche più o meno velate lanciate dalle righe degli sdegnati mottensi... ma che significa?
Come forza politica presente nel panorama mottense ci sarebbe piaciuto di più sapere dalle righe del sito "forza tutto" l'elenco dei lavori svolti dai politici piuttosto che usare il proprio simbolo elettorale per spiegare che lavori fanno i dipendenti comunali.
Qual'è il messaggio che vogliono fare passare i leghisti locali?
NOI SIAMO BRAVI A FAR LAVORARE GLI ALTRI?
e noi vi chiediamo: MA QUANTO LAVORATE VOI?
Ad esempio quante pratiche ha istruito egregio Assessore alle attività produttive Ivano Abbiatici nel suo mandato tali da giustificare il misero stipendio che le paghiamo?
Si è mai occupato delle industrie o degli artigiani mottensi? Sa se ci sono persone in difficoltà economica perchè le banche non elargiscono crediti? Quanto tempo passa prima che i lavori eseguiti a nome del comune di motta vengono pagati?
Ma questa è un'altro tema, di cui presto ci occuperemo in consiglio.
La vera questione nel leggere quanto esposto è:
La gente lo sa che vi siete tolti la gestione della piazzola ecologica e ce l'avete scaricata sulle nostre bollette delle immondizie al costo di 50.000€ all'anno?
La gente lo sa che quando parlate del dipendente SAVNO al suo posto c'era un dipendente comunale (tra l'altro guardia ecologica) che non avete sostituito?






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29 marzo 2012
Livenzetta

  foto oggitreviso

Apprendiamo dalla stampa attraverso la voce del nostro Sindaco Paolo Speranzon (articolo Il Gazzettino del 29 Marzo) che entro il 2012 la Livenzetta tornerà a vedere l'acqua corrente come nei tempi migliori.
In effetti siamo passati nel giro di un anno (17 Marzo 2011) da una Livenzetta straripante ad oggi con una Livenzetta maleodorante, complice senz'altro questo clima tropicale.

Pare però che qualcosa si stia muovendo, oggi con le sue parole il Sindaco ha voluto rassicurarci: "Entro il 2012 verranno messe 2 idrovore che pomperanno acqua notte e giorno. E in più verranno fatti lavori alle porte vinciane."
Detta così potrebbe anche funzionare ma abbiamo i nostri due soliti dubbi sulle certezze dell'amministrazione mottense:

1) Quindi fintanto che non verranno messe le due nuove idrovore siamo nelle stesse condizioni dell'anno scorso? C'è forse il rischio che arrivi tanta acqua da far finire i piani bassi del centro sotto acqua? Naturalmente ci auguriamo di no e aspettiamo con impazienza l'arrivo delle nuove idrovore. 

2) Non è per caso signor Sindaco, che state parlando del progetto già bocciato dal Genio civile che prevede una doppia porta all'uscita della Livenzetta che funzionerebbe come i più noti canali di Suez e Panama?
E perché è stato bocciato dal Genio la volta scorsa? Forse perchè con questo sistema si deposita troppa sabbia (per non dire fango) nel letto della Livenzetta? E perché adesso dovrebbe essere approvato? 

3) Anche ammesso che tutto sia possibile e che arrivi il benestare dagli organi competenti, con quali fondi intendete allestire questa opera? Dopo che avete sbandierato ai quattro venti che realizzerete solo pochi e ben definiti lavori?

4) Solo la settimana scorsa avete impegnato 25.000 €. per la pulizia ed il drenaggio del fondo come mai vi siete fermati sotto il ponte della ferrovia e non è stato pulito tutto il percorso sino alle porte vinciane?

5) Ma sopratutto, ci saranno i soldi per pagare la corrente elettrica per far funzionare le idrovore per buttare acqua dentro la Livenzetta? A giudicare dalle fontane in piazza Predonzani e Luchesi sembra proprio che manchi qualcosa di importante... e forse non è solo il denaro.




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28 marzo 2012
Depurazione - Rimborsi in arrivo
Aggiorniamo questo post poichè finalmente, anche dopo la nostra sollecitazione (interrogazione sottostante), l'amministrazione si è mossa stilando una convenzione con il SISP (Servizi Idrici Sinistra Piave) mettendo a bilancio una cifra iniziale di 12.000 € che saranno eventualmente reintegrati entro 90 giorni nel caso i rimborsi superino la cifra messa a disposizione; entro breve quindi i cittadini cui spetta il rimborso vedranno soddisfatte le loro richieste.
Ricordiamo che questi rimborsi sono dovuti a chi (per legge) ha pagato nella bolletta dell'acqua una parte per la depurazione stessa anche se non era collegato al sistema di fognature. Per sapere se siete nella condizione di ricevere il rimborso visitate il sito SISP. Termine ultimo 30/09/2014

Delibera di giunta


PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"                                           

 _____________________________________________________________________

Motta di Livenza 22 Febbraio 2012                                   Al Sig. Sindaco del Comune di Motta di LivenzaPaolo SPERANZON

c/o piazza Luzzati

31045 Motta di Livenza (TV)

Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale

 Egregio Sig. Sindaco,

 VISTE

Le comunicazioni relative ai rimborsi per le tariffe non dovute di depurazione delle acque di utenze non collegate a nessun impianto di depurazione;

La nostra precedente interrogazione del 15 Ottobre 2010 avente il medesimo oggetto;

 ASCOLTATE

Le richieste e lamentele da parte di alcuni cittadini residenti in zona Sant’ Antonino che avendo fatto la necessaria domanda non hanno percepito ancora alcun rimborso e nonostante agli stessi cittadini sia stata riconosciuta la validità della domanda e ancorché non rimborsati, a tutt’oggi vengono loro addebitati canoni di depurazione non dovuti;

CHIEDIAMO

Se a tutt’oggi questa amministrazione ha previsto a bilancio gli importi necessari per i rimborsi dovuti ai richiedenti;

Se a tutt’oggi questa amministrazione intende prevedere il rimborso degli importi non dovuti;

Se codesta Amministrazione voglia prendere in considerazione di procedere con urgenza al rimborso e alla difesa dei diritti dei propri cittadini anche nei confronti dell’ATO acqua e del SISP.

Ai sensi dell’art. 68 del regolamento del vigente Regolamento chiediamo cortesemente risposta scritta.

                                                                                              il gruppo Consiliare PD LaMotha

il Consigliere                                                                           il Capogruppo

Raffele MARCON                                                                   Maurizio ORLANDO

_________________________________________________________________________
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/06/11/news/tassa-dell-acqua-500-000-euro-di-rimborsi-1.1580600




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22 marzo 2012
Addizionale Comunale

PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"

_________________________________________________________________________

Spett.le sig Sindaco Paolo Speranzon

Comune di MOTTA DI LIVENZA c/o

comune.mottadilivenza.tv@pecveneto.it

 

OGGETTO: Ordine del giorno ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento del Consiglio Comunale

 PRESO ATTO

Che l’art. 53 della Costituzione Italiana recita:

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”;

 CONSIDERATO

Che l'art. 16, comma 13 del D.L. 201/2011 più comunemente conosciuto come decreto “salva Italia” recentemente approvato, prevede tra l’altro, la possibilità di introdurre aliquote differenziate per fasce di reddito che scandiscono l’Irpef  nazionale a differenza dell’attuale sistema che prevede un’unica aliquota per tutte le fasce di reddito (5xmille nel caso di Motta di Livenza).

 RITENUTO

Di ottemperare a quanto previsto dal citato art. della Costituzione Italiana, favorendo le fasce di minor reddito, anche in relazione all’attuale stato di crisi economica che non risparmia le famiglie mottensi;

 DATO ATTO

Che nei modelli di calcolo da noi elaborati, pur modificando in senso differenziato e progressivo l’applicazione delle aliquote relative all’addizionale Irpef comunale i saldi totali diminuiscono in misura ridotta;

CONSIDERATO

La possibile ed auspicabile compensazione fra dichiarazioni di redditi e possesso di fabbricati (IMU);

 CHIEDE

che questo Consiglio Comunale deliberi di modificare l’attuale sistema di imposizione da aliquota unica (5xmille) relativa all’addizionale comunale Irpef, trasformandola in un sistema ad aliquote differenziate per fasce di reddito con il metodo della progressività applicando il seguente sistema di aliquote (o similare equiparato alle attuali fasce di reddito):

 

Reddito

Addizionale IRPEF

(da calcolare in forma progressiva)

da 0 fino a 15.000 € 

4 x mille

da 15.001 fino a 28.000 €

5 x mille

da 28.000 fino a 55.000 €

6 x mille

da 55.001 fino a 75.000 €

7 x mille

Oltre i 75.000 €

8 x mille

 ALLEGA

In tal senso prospetti ed elaborati esemplificativi;

Ai sensi dell’ articolo del Regolamento del Consiglio Comunale citato in calce, si propone di inserire tale Ordine del giorno nel primo Consiglio Comunale utile per una proficua discussione ed una presa d’atto con voto finale.

 

Motta di Livenza 17 Marzo 2012

il Consigliere                                                            Il Capogruppo

Raffele Marcon                                       Maurizio Orlando   

ALLEGATI:


 
cliccare sull'immagine e successivamente sul download Blu

                      



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13 marzo 2012
Pagate i fornitori!

Immagine news Da il Corriere del Veneto 03/03/2012

Tesoreria:

il Governatore fa demagogia.

Impari da Verona e paghi i fornitori

La tesoreria unica? Un ottimo paravento usato da Zaia per coprire le proprie inefficienze.

Questa è a mio avviso la sintesi di una vicenda, quella legata all'obbligo imposto dal governo Monti di versare i fondi di bilancio presso la sede veneziana della Banca d'Italia, che il presidente ha usato strumentalmente per crearsi l'ennesimo alibi agli occhi dei veneti. L'intervento del governo centrale è sicuramente impopolare e controverso, ma non può consentire a Zaia di parlare di esproprio ai danni del tessuto sociale e produttivo della nostra regione.
Basti pensare che, indipendentemente dalla collocazione della tesoreria, sotto il suo governo i pagamenti alle imprese hanno raggiunto ritardi abissali che superano spesso i 500 giorni, con una media che ci mette in linea con le regioni del sud. Si può anche comprendere che questa svolta vada a ledere l'orgoglio di poter scegliere la banca d'appoggio, così come non sfugge che vi possano anche essere dei contraccolpi economici determinati dalla differenza di tasso sui soldi giacenti tra l'1% garantito dalla Banca d'Italia e l'1,5 o il 2% che in qualche caso fino ad oggi si poteva recuperare.
Ma la Giunta Zaia ha anche l'obbligo di dire in tutta onestà che, se ci trovassimo ancora nella situazione catastrofica di fine novembre 2011, in Regione non sarebbero arrivati 140 milioni in più per la sanità pubblica così come non ci sarebbe stato lo sblocco dei fondi da parte del CIPE per la mobilità e quelli per la non autosufficienza.
Parliamo dunque di centinaia di milioni di euro a vantaggio dei veneti, che eviteranno al bilancio regionale un crollo verticale: a confronto, quei 100mila euro di interessi bancari che verranno sacrificati con il cambio di tesoreria sono davvero briciole insignificanti. Credo inoltre che non si possa ignorare che non vi saranno altre dure manovre per l'economia e le famiglie, e questo proprio grazie al fatto che l'aumento di liquidità dello Stato, non richiederà quegli ulteriori indebitamenti in grado, da soli, di produrre un danno di oltre 20 miliardi di euro l'anno.
Fin da quando è esploso il caso-tesoreria ho lanciato a Zaia una sfida, la stessa che oggi vedo invocare da alcune associazioni di categoria.
Invece di fare la parte della vittima, faccia come i lombardi, gli emiliani e come lo stesso Comune di Verona) e paghi con i fondi giacenti i creditori. Allora, e solo allora, Zaia potrà credibilmente affermare che nessuno può pensare di centralizzare i soldi dei veneti. Se in questo momento i veneti non vengono pagati non è per colpa delle tesorerie, Banca d'Italia o Unicredit essa sia. E per quanto riguarda il governo Monti, la vera richiesta, la vera azione di pressing da portare avanti senza indugi, è piuttosto quella di ottenere un allentamento dei patti di stabilità per i Comuni, le Provincie e le Regioni.
Un'operazione che, dopo la riduzione dello spread e i trasferimenti in aumento da parte dello Stato a vantaggio del Veneto, costituirebbe una leva fondamentale per riavviare investimenti in servizi ed opere. Resta da parte mia il rifiuto ad accettare la sistematica strumentalizzazione che Zaia fa di ogni fatto: una propaganda incessante, che ha come obiettivo quello di togliere alla comunità veneta la possibilità di comprendere pienamente quanto davvero questa Giunta stia non-facendo e come evolvono le cose.


Laura Puppato
Capogruppo Pd in Consiglio regionale



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21 febbraio 2012
don Nandino Capovilla



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8 febbraio 2012
ORA'Si o NO?


Dopo le affermazioni del Governatore Zaia in merito al destino dell'ospedale Riabilitativo di Motta di Livenza, che hanno sorpreso un po tutti, ci saremmo aspettati che qualcuno qui in loco avesse preso una posizione un po' più netta sul destino del "nostro" ospedale.
Ci riferiamo specialmente alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco
Paolo Speranzon, che rappresenta tra l'altro, il terzo "socio" all'interno dell'ospedale, ed invece leggiamo sulla stampa dichiarazioni all'acqua di rose: «Si tratta di un argomento di competenza regionale. La giunta ha 90 giorni di tempo per decidere le linee guide della stabilizzazione. Questa è una delle possibilità, non l’unica. Vedremo cosa deciderà la Regione».
Gradiremmo capire quali sono le intenzioni di questa amministrazione in riferimento alla realtà dell'ORAS! Che la competenza sia Regionale lo sappiamo, che ci siano 90 giorni per decidere anche, ma che qui a Motta ci troviamo sulle spalle la decisione presa a Venezia, questo ci sta un po meno bene.

Signor Sindaco, Lei e la sua giunta ritenete l'esperienza della compartecipazione pubblico-privato sin qui svolta, un'azione da continuare o lasciamo che tutto ritorni come prima? E lo volete dire chiaramente o aspettiamo le decisioni del suo, fra l'altro, collega di partito?

Rammentiamo per la cronaca, che
negli anni '80 ci fu una graduale ma inesorabile riduzione del lavoro e delle prestazioni del nosocomio mottense che avrebbero probabilmente portato alla chiusura dell'Ospedale stesso se non fosse intervenuta questa nuova struttura organizzativa pubblico-privata  la cui destinazione specifica a struttura riabilitativa ha dato al nostro Ospedale uno slancio che  è sotto gli occhi di tutti.  Con l'arrivo del socio privato e la destinazione specifica a struttura riabilitativa, l ORAS si trova adesso, ad esempio per la vivacità e le professionalità dei servizi forniti al territorio.
Innegabile inoltre, che questa vivacità si sia trasformata per Motta di Livenza in posti di lavoro e affluenza di utenze che supportino anche il commercio locale.

Senza nulla togliere al sistema pubblico e ai suoi lavoratori, vogliamo veramente che tale struttura torni indietro?

Governatore Zaia, quali sono i suoi obiettivi per questa struttura, ma sopratutto ci sono interessi di altri attori che non conosciamo?

Ecco, come soci del nostro ospedale ci aspettiamo una chiara presa di posizione da parte del nostro Sindaco e non una semplice presa d'atto.

La tribuna di treviso




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3 febbraio 2012
Trasparenza Amministrativa

 immagine FIAM | Poltrona Monolitica GHOST


Con determinazione N. 14  del 12/01/12 si definiscono le indennità di funzione degli Amministratori comunali per il 2012
 
(le cifre si intendono lorde)
Paolo Speranzon Sindaco € 2.788,87 (azzerata per opzione Assessorato Provincia €.4618.93)
Graziano Panighel ViceSindaco €. 1533,88
Abbiatici Ivano Assessore €. 627,50
Matteazzi Sabrina Assessore €. 627,50
Gargan Giampaolo Assessore €. 627,50
Bianco Giorgio Assessore €. 1254,99
Astolfo Romano Assessore €. 1254,99

la differenza fra Assessori è legata al fatto se si è lavoratori dipendenti (cifra minore)

i restanti Consiglieri Comunali circa 18 €. ogni Consiglio Comunale (da 4 a 6 Consigli in 1 anno)

Non ci sono indennità per le rappresentanze all'interno degli enti in cui viè è un rappresentante comunale (Ospedale, Asilo, Biblioteca, Fond. Giacomini ecc.)

L'Amministrazione della casa di Riposo prevede un indenizzo annuale a consigliere di circa 1500 €.




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1 febbraio 2012
I tumori della democrazia


L'associazione "uomo politico-denaro" si diffonde come una malattia inarrestabile e mina la fiducia che abbiamo nelle istituzioni democratiche.

La vicenda di Lusi è l'ultima delle tante, una persona irreprensibile, avvocato penalista, responsabile nazion
ale dei boy scout, si trasforma in un vampiro mangiasoldi. Quelli che la "Margherita" ha incassato sino al 2011 come rimborsi elettorali.

Intanto ci si chiede come mai un partito che non c'è più, possa ancora ricevere soldi dallo stato. Ci si chiede perché ci siano questi rimborsi dopo il referendum del 1993, e ancora, perchè certa gente sieda ancora all'interno del parlamento italiano, sia da una parte che dall'altra?

Ci sono uomini e donne di buona volontà in ogni luogo, a questi va il nostro rispetto, gli altri bisogna chiamarli con il proprio nome: ladri.

Margherita, dieci anni di bilanci segreti nella gestione di Lusi e Rutelli

Il Pd fa quadrato contro Lusi, espulso




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1 febbraio 2012
Nuovo redditometro, vecchia fregatura

Pare che sia stata annunciata la modifica del redditometro, da parte del Direttore Generale delle Entrate Attilio Befera.
Il nuovo redditometro sarà operativo entro il primo semestre 2012.

Vi assicuriamo che la fregatura, a seconda da quale parte si veda questa notizia, è del tipo vecchio.

Lo strumento del redditometro in parole molto povere,  è usato per verificare la corrispondenza fra quanto dichiarato e quanto si dovrebbe "almeno" dichiarare nella categoria di appartenenza.

E' una cosa sconosciuta per chi ha un reddito da dipendente. Molto conosciuta invece da tutte le altre categorie di persone fisiche.

Dichiarare meno di quanto prevede il redditometro non è un reato ma può portare ad un accertamento fiscale da parte delle autorità competenti....

Dichiarare di più o molto di più lo auguriamo a tutti, ma spesso il duro lavoro del commercialista aiuta a stare entro termini che i contribuenti sperano sempre accettabili.

Per molti è uno strumento odioso e come si fa a non essere d'accordo con loro... per quanto bravi siano gli studiosi del Ministero le variabili di ogni attività sono praticamente infinite.

Suggeriamo al prof. Monti attuale Ministro dell'Economia, di utilizzare strumenti più semplici ed efficaci per verificare la correttezza dei redditi.
Poter scaricare le spese che sosteniamo, anche in una percentuale minima, avrebbe il duplice scopo di bloccare l'evasione ed incentivare l'economia dando direttamente i soldi evasi ai possessori di scontrini, da allegare alla dichiarazione dei redditi. Come stiamo facendo per i medicinali in farmacia.
Ci vuole molto?


Fisco: a giugno nuovo redditometro con cento indicatori


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30 gennaio 2012
Non abbiate fretta


Facciamo un appello a tutti coloro che transitano nelle vicinanze della scuola media, sia in Viale Venezia che in Viale Europa, per rispettare i limiti di velocità e le strisce pedonali. Specialmente quando ci sono gli ingressi e le uscite degli studenti.
Quando l'altra mattina un'automobile si è fermata per far transitare i ragazzi sulle strisce pedonali, due auto che sopraggiungevano non ci hanno pensato un attimo e hanno sorpassato l'automobile ferma.
Per fortuna i ragazzi hanno fatto attenzione e non hanno completato l'attraversamento.
Non abbiate fretta, è meglio se arrivate tardi al lavoro.



permalink | inviato da Redazione PDMotta il 30/1/2012 alle 21:25 | Versione per la stampa
26 gennaio 2012
BENVENUTI!

Siamo contenti che il nostro intervento abbia fatto cambiare repentinamente la versione del Sindaco in merito allo stazionamento dei camper nella nostra Città.
L’altro ieri infatti parlava di problemi igienici, oggi parla invece di sicurezza, e domani?
Andiamo per ordine, forse c'è qualcosa che non quadra:
Signor Sindaco allora i camperisti possono sostare in quel di Motta?
Perchè di conseguenza l'ordinanza è scritta da cani e dubitiamo che le nostre forze dell'ordine, carabinieri compresi sappiano cosa fare.
citiamo:

Titolo:
"Ordinanza di divieto di sosta finalizzata al campeggio e al pernottamento su tutto il territorio comunale."

qui si dice che è vietato sostare per il pernottamento.

Primo comma:
"PREMESSO che il Comune di Motta di Livenza non dispone, nell'ambito del proprio territorio, di aree pubbliche attrezzate ed appositamente destinate alla sosta finalizzata al campeggio o pernottamento mediante caravan autocaravan, camper, roulottes o altri veicoli comunque denominati e attrezzati a scopo abitativi o di dimora;
qui si dice che non ci sono posti per tali automezzi

CONSIDERATO che la sosta con caravan, roulottes, camper, autocaravan e similari per finalità di pernottamento o campeggio o soggiorno all'interno del territorio comunale costituisce potenziale pericolo per la salute pubblica non solo per la mancanza di aree pubbliche dotate di servizi essenziali in grado di assicurare sufficienti condizioni igienico sanitarie, ma anche quando ciò avvenga su aree private che, per la loro conformazione e caratteristiche o per la eventuale presenza di strutture inidonee e non compatibili con la residenza, confermano la permanenza di condizioni igienico sanitarie inadeguate o precarie;
qui si dice che neanche a casa tua puoi dormire dentro il camper

..omissis..

RAVVISATA pertanto la necessità, al fine di tutelare la pubblica salute, vietare dalle ore 0,00 alle 24,00 di ogni giorno, qualsiasi forma di sosta su aree pubbliche, anche temporanea, finalizzata al campeggio o pernottamento, mediante l'utilizzo di caravan, autocaravan, camper, roulottes, veicoli comunque denominati, attrezzati e/o trasformati per il campeggio o per il pernottamento e/o a scopi abitativi, tende o simili;
qui si dice che non puoi stare neanche una notte su un qualsiasi automezzo che seppur lontanamente assomiglia ad un camper

Ecco signor Sindaco ci faccia capire in quale punto di questa magnifica ordinanza c'è scritto che i camperisti sono i benvenuti....forse tra le pieghe del bilancio.... ma ci faccia il piacere direbbe, il lui si, magnifico Totò!
E con questo documento le nostre forze dell'ordine cosa ci fanno?

Sullo scopo elettorale invece non c'eravamo arrivati, forse perchè non siamo politici profesionisti attenti alle scadenze elettorali, che tra l'altro a Motta non ci saranno prima della fine del suo mandato che ricordiamo è nella primavera del 2013, mentre invece ci ricordiamo benissimo di avere già contestato a lei personalmente tale divieto e lo abbiamo anche pubblicato:
http://pdmotta.ilcannocchiale.it/post/1951987.html

Invece la battuta delle pieghe del Bilancio se la poteva risparmiare.... durante un Consiglio Comunale in cui un abbiamo votato un documento urbanistico un cittadino a lei ben noto ha fatto richiesta di poter utilizzare una sua proprietà a scopo di attrezzare un'area a tale scopo. Noi abbiamo sostenuto tale proposta ma la sua maggioranza ha alzato la manina destra e ha negato questa possibilità... una piega... inattesa evidentemente.

Ordinanza N. 5
.
articolo 21 gennaio Gazzettino
 
articolo 26 Gennaio Gazzettino

            AL SINDACO

DEL COMUNE DI MOTTA DI LIVENZA

AI SIGG.RI ASSESSORI

GIUNTA COMUNALE DI MOTTA DI LIVENZA

AL PRESIDENTE

COMITATO PER IL GIUBILEO MARIANO

Ogg: iniziative collaterali e servizi ai pellegrini che arriveranno  a Motta di Livenza

             Egr. Sig Sindaco, Sig.ri Assessori, Rev.mo Presidente,

L'anno Giubilare in corso nella nostra Città sta registrando un afflusso di pellegrini che mostra a tutti noi come vi sia , nel cuore delle persone , il desiderio di manifestare la propria adesione di fede e anche il ricordare la straordinaria visita della Madonna avvenuta 500 anni or sono , a benedire questa nostra terra.

            Vi è nella città un fermento ed un concorso di iniziative che grazie ai vari soggetti attivi, mettono in luce il calore e l'amore dei Mottensi per la loro Madre dei Miracoli , e  che anche mostrano il volto di questa terra.

            Ci permettiamo di segnalare una piccola iniziativa che a nostro parere contribuirebbe a arricchire il panorama delle offerte anche sul piano turistico altre che religioso.

            Da anni il turismo plein-air ha registrato un notevole sviluppo ed incremento creando un vero e proprio movimento nazionale ed europeo.

            Ci pare , anche se con un po' di ritardo, sia necessario intercettare tale flusso turistico che anela spesso cercare nei piccoli borghi momenti di relax e di incontro con i territori per scoprirne i valori e i tesori che spesso ,come a Motta , questi racchiudono.

            Chiediamo pertanto , in qualità di Consiglieri Comunali , ma anche e sopratutto di cittadini che ci si attivi per la realizzazione di un area attrezzata per la sosta di camper e motorcaravan , in posizione idonea sia per al visita al Santuario della Madonna dei Miracoli che per la visita del centro storico della Città.

            Vi sono già parcheggi che potrebbero con poche modifiche assolvere  tale compito (ad  es. parcheggio lato caserma carabinieri, parcheggio oltre la Livenza......),ugualmente la gestione potrebbe essere anche concordata con qualche Associazione.

            Crediamo sia una idea sulla quale riflettere e che qualificherebbe l'offerta della Città per questo Anno Giubilare ed anche per il futuro.

            Grazie per la cortese attenzione, distinti saluti.

 

Motta di Livenza 16 Ottobre 2010

 

il Capogruppo Orlando Maurizio

 

Consigliere Marcon Raffaele





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26 gennaio 2012
Interrogazione Piazza Luzzati
                                                       
 31045 Motta di L
ivenza (TV)
                                  http://www.pdmotta.ilcannocchiale.it
pdmotta@libero.it
PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"

Motta di Livenza 25 Gennaio 2012
           al Sig. Sindaco
del Comune di Motta di Livenza
Paolo SPERANZON
c/o piazza Luzzati, 1
31045 Motta di Livenza (TV)



Oggetto: Piazza L. Luzzati - Interrogazione ai sensi dell’art. 68 del vigente Regolamento Comunale.



Egregio Sig. Sindaco,

VISTE

Le recenti comunicazioni che l’Amministrazione ha diffuso attraverso la stampa locale relative agli argomenti di: Bilancio, con il raggiungimento del Patto di Stabilità, di Urbanistica con l’elenco delle opere da avviarsi in quest’ultimo scorcio di legislatura, del Commercio con il reiterato intendimento di supportare tale attività a cominciare dal centro storico;


CONSIDERATO

Che il decoro della nostra piazza principale comprende anche la manutenzione della pavimentazione, dei marciapiedi e degli arredi urbani nonché delle strutture ivi collocate quali la piccola vasca in piazzetta Predonzani o la fontana in piazzetta Luca Lucchesi;


CHIEDIAMO

Quali siano le intenzioni di codesta amministrazione a riguardo della manutenzione di piazza Luzzati e del centro storico in generale, in riferimento anche alle situazioni di degrado a cui tali strutture stanno andando incontro.



Il consigliere Raffaele Marcon                                 Il capogruppo Maurizio Orlando




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22 gennaio 2012
Camperisti? Razza sconosciuta


La recente o
rdinanza che ripropone a Motta il divieto di sosta ai camper e caravan sul territorio Comunale, segna una altro punto negativo nei confronti della promozione del turismo a Motta di Livenza.

Dalla stampa si legge che tale scelta si collega al problema sicurezza, vedi furti vari, ma ci pare di dire che tutto ciò non ha niente a che vedere con tale problema.
Dove sono i risultati di 10 anni di politiche a favore della sicurezza promosse dal pensiero leghista?

Telecamere e divieti sembrano non bastare a risolvere il problema dei furti in abitazione e dunque, spacciare tale divieto di sosta ai camper come deterrente nei confronti dell'odioso problema dei furti, francamente ci pare  fumo senza arrosto.

Il divieto invece, preclude la visita in città ai camperisti, riducendo e rinunciando all'offerta di soluzioni per il turismo che invece farebbero bene all'economia del commercio e della ristorazione.
Lo scorso settembre più di 30 equipaggi si sono ritrovati a Motta per una due giorni salutata con piacere da tutti, adesso diciamo: NON C'È POSTO PER VOI SIGNORI CAMPERISTI!

Queste sono scelte di esclusione che fanno male al territorio, che deprimono l'economia locale, che  mostrano l'indisponibilità all'accoglienza e che danno una immagine poco gradevole all'esterno della nostra Città.

Da più parti si sente invece il bisogno di un area di sosta regolamentata che offra un punto in Citta per coloro che vogliono godere l'offerta culturale ed enogastronomica del territorio , ma la Giunta preferisce concedere aree per costruire capannoni invece di dare una boccata di ossigeno al settore del commercio.




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12 gennaio 2012
Coscienza Padana
Bossi:
"I magistrati invece di intasare il parlamento pensino a fare i processi"
 
Totò Riina

 
è bastato l'incontro fra le due vecchie volpi per ribaltare quello che era stato invece deciso dalla commissione con il placet di Maroni.
E così per l'ennesima volta da quando il duo Berlusconi - Bossi intrecciano i loro affari, che la volontà del parlamento difende la razza superiore degli uomini con la O e la N davanti al nome.
Bella mossa leghisti!





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9 gennaio 2012
Tanzania libera

Egregio Covre ci spieghi
Non possiamo fare a meno di chiederle come sia possibile che un movimento indipendentista come la Lega Nord possa, con la mano destra prendere i soldi per rimborsi elettorali dallo stato italiano, e con la sinistra li vada ad investire in Tanzania, Africa Centrale.

Curioso, quasi incredibile se tutto ciò non fosse vero. Ma lo è! Una contraddizione in termini politici. Nulla da eccepire se queste operazioni le fanno i privati attraverso le banche, ma se a farlo è un movimento indipendentista che professa l'indipendenza dalla nazione e che ogni secondo giorno grida al suo popolo, "padroni a casa nostra!" e via dicendo, forse c'è qualcosa che non quadra. Almeno fossero stati investiti in attività del Nord, mica per far girar l'economia nel nostro piccolo, ma per un senso di coerenza e nel rispetto dei cittadini che quei soldi se li sono sudati.

Di seguito il link dell' intervista a Bepi Covre per investire in Italia
:

Covre e i crociati del debito
Lettera 43

I soldi della Lega Nord? Finiscono investiti in Tanzania
il fatto quotidiano
 



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8 gennaio 2012
Prima i schei, nostri.
 http://sporcomondo.it/

da il SecoloXIX:
I soldi della Lega emigrano all’estero

La Lega Nord investe. Gestisce milioni di euro e compra quote di fondi, titoli di Stato, valuta straniera. Nell’ultima settimana di dicembre, tra il 23 e il 30, da un solo conto bancario, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. Quindi 1,2 milioni per un altro fondo a Cipro e poco più di un milione di euro investiti in corone norvegesi. In tutti i casi si tratta dei quattrini di finanziamento pubblico dello Stato incassati dal Carroccio come “rimborsi elettorale”.

È un movimento vorticoso di denaro quello che gestisce il segretario amministrativo federale Francesco Belsito, appena sceso dalla poltrona di sottosegretario alla Semplificazione. Il respiro delle operazioni è nazionale, ma la centrale operativa è Genova, dove Belsito vive. E tutto ruota attorno al Banco popolare. I movimenti-base sono gestiti attraverso diversi conti correnti ordinari nelle varie filiali; i movimenti straordinari sono invece coordinati da Banca Aletti, il capillare sistema di private e investment banking dello stesso Banco popolare.

continua nel sito d'origine



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3 gennaio 2012
Gli stipendi degli altri

Non vi è alcun dubbio che nel nostro paese parlare di modifica degli stipendi ai parlamentari sia come toccare un nervo scoperto. Peccato che lo stesso nervo non sia quello, ad esempio, delle pensioni della gente normale; in quest'ultimo caso non servono tanti studi di commissioni, si è deciso di mandare tutti in pensione a 67 anni e via.

Ad essere realisti anche paragonare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli dei colleghi europei è una bella presa per i fondelli: risulta evidentissimo che lo stipendio di un'operaio della Fiat è circa la metà di quello di un'operaio della Wolkswagen, o che gli stipendi inglesi siano molto più alti di quelli italiani. Come la mettiamo? adeguiamo anche gli stipendi delle persone normali o solo quelle dei parlamentari?

Anche all'interno delle varie amministrazioni pubbliche vi sono notevoli differenze, l'esempio più evidente è quello dei vigili del fuoco sottopagati rispetto ai colleghi di polizia (per lo stesso ministero) oppure se confrontati agli stipendi dei carabinieri o militari, o paragonare questi ultimi agli stipendi di dipendenti della scuola o di altre pubbliche amministrazioni come i Comuni, vale la pena ricordare che gli stipendi dei dipendenti nelle pubbliche amminstrazioni sono fermi da tre anni e lo saranno per altrettanti ad esclusione delle forze di pubblica sicurezza.

Cari politici tutti, di destra e di sinistra, del nord o del sud, dell'est o dell'ovest ci vogliamo dare una mossa o dobbiamo aspettare che la gente inizi a tirare i sassi, perchè di monetine a quanto pare non ce sono molte in giro.....

  

Niente tagli agli stipendi della Casta
La commissione: "Per farli serve più tempo"

articolo tgcom24 clicca per leggere




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28 dicembre 2011
Città del Vino

PARTITO DEMOCRATICO "La Motha"                                                                                                                                                             31045 Motta di Livenza (TV)

                                                                                                                               http://www.pdmotta.ilcannocchiale.it

pdmotta@libero.it

__________________________________________________________________________

Spett.le  sig Sindaco Paolo Speranzon

Comune di MOTTA DI LIVENZA c/o

comune.mottadilivenza.tv@pecveneto.it 

 

 

OGGETTO:    Ordine del giorno ai sensi dell’articolo 72 del Regolamento del Consiglio Comunale

 

 

Egregio SINDACO,

 

Preso atto

che la produzione agricola mottense è a spiccata vocazione vitivinicola, con una notevole produzione di vini anche pregiati che continuano ad ottenere i massimi riconoscimenti a livello internazionale (si cita a tal proposito un vino Merlot prodotto a Lorenzaga che per ben due anni di seguito è risultato primo al Concorso di Aldeno riservato ai migliori Merlot italiani) e che altri successi i vini mottensi li hanno ottenuti al Vinitaly, che è la massima rassegna enologica internazionale, nonché in altre manifestazioni nazionali e regionali;

 

Considerato

che la vitivinicoltura mottense rappresenta una realtà fondamentale e indispensabile per l’esistenza della stessa attività agricola in questo comune, oltre ad essere una rilevante una fonte economica che garantisce il benessere a numerose famiglie mottensi;

 

Ritenuto

che i vitivinicoltori mottensi meritano di essere concretamente sostenuti da questa Amministrazione comunale nel loro quotidiano lavoro, promovendo il prodotto della loro fatica e della loro serietà di lavoratori;

 

Chiede

che questo Consiglio Comunale, sulla scia di quanto hanno deliberato numerosi comuni vicini, deliberi di iscrivere Motta di Livenza all’Associazione delle Città del Vino, ponendo i relativi cartelli nelle strade di ingresso al territorio comunale, e di pubblicizzare questa iniziativa al fine di promuovere ulteriormente la conoscenza dei vini prodotti a Motta di Livenza e delle rispettive aziende produttrici, facendo conoscere alle migliaia di persone che quotidianamente attraversano il territorio comunale che i vini mottensi sono di alto pregio, come di fatto sono.

 

Ai sensi dell’ articolo del Regolamento del Consiglio Comunale citato in calce, si propone di inserire tale Ordine del giorno nel primo Consiglio Comunale utile per una proficua discussione ed una presa d’atto con voto finale.

 

Motta di Livenza 27 Dicembre 2011

 

il Consigliere                                                                                     Il Capogruppo

Raffele Marcon                                                                                 Maurizio Orlando      

 




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23 dicembre 2011
AUGURI

La redazione del PDMotta augura a tutti un sereno Natale
e un Nuovo Anno colmo di felicità.




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19 dicembre 2011
Buon Natale

 

Eccola qui, la vera Lega

di Daniele Sensi da L'ESPRESSO 

clicca sul titolo per leggere l'articolo nel sito originale

I figli degli immigrati? «Un bel lanciafiamme, e che si brucino queste merde». Il piano svuota carceri? «Lo facciamo noi con un mitragliatore dal balcone». Napolitano? «Un terrone del cazzo, gli ci vorrebbe un colpo in testa». E' il gruppo su Facebook 'Padani si nasce', a cui aderiscono anche i parlamentari Reguzzoni, Rondini, Fugatti, Mura, Pittoni e Stiffoni(16 dicembre 2011)Eros Domenico è un militante leghista. Il suo profilo Facebook è una profusione di foto di cene e di manifestazioni del Carroccio. Maglietta col Sole delle Alpi addosso, ama ritrarsi al fianco di Matteo Salvini o ai piedi di una qualche statua dell'Alberto da Giussano. Ha un'opinione su tutto: sul piano "svuota carceri" («mi trasformo in cecchino con un bel mitragliatore sul balcone e via con lo show»); sulle origini meridionali di Giorgio Napolitano («Napoli merda, Napoli colera») e sui due cittadini senegalesi uccisi martedì scorso a Firenze: «Meglio così, due in meno da mantenere».

Sempre su Facebook, ha fondato "Padani si nasce, cuore leghista", gruppo - chiuso e riservato - dell'orgoglio padano.

Ne fa parte anche Giovanna, bresciana, «casalinga, moglie e mamma», immagini di Topolino, Bambi e Winnie The Pooh sul proprio profilo pubblico. Sulla cittadinanza ai figli degli immigrati ha le idee chiare: «Un bel lanciafiamme, e che si brucino queste merde». Quanto ai loro genitori invece si chiede: «Perché, quando aprono la porta, c'è una puzza strana che fa schifo?».

Opinione condivisa da Remo, un odontotecnico di Mantova: «Sapessi che odoraccio quando vengono da me, sono peggio della capre», mentre Anna Paola prova a rispondere: «Puzzano perché non si lavano dopo che fanno l'amore, per non parlare della loro puzza naturale, che è nauseabonda. Tempo fa ho sentito dire in televisione che il loro sesso ha un odore disgustoso, indelebile, che non va via neanche se lo lavi con un sapone speciale».

Appartiene al gruppo anche "Maestra Marzia", insegnante di una scuola elementare che sul web amministra un blog di filastrocche, ninne nanne, esercizi di scrittura ed altro materiale didattico «utile agli alunni in caso di assenze prolungate per malattia». Una maestra modello, che sulla propria bacheca condivide foto di «pasticcetti in cucina» e di Topo Gigio, ma che nel gruppo "Padani si nasce", da quando il presidente Napolitano ha definito «una follia» negare la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori immigrati, non si dà pace: «Non si trovano 3000 miseri euro per un ingranditore utile ad un mio alunno ipovedente, mentre si pagano almeno tre volte tanto i facilitatori linguistici per gli alunni cinesi che si rifiutano di ripetere anche la più semplice parolina di italiano. Cosa mai potranno invece dare i cinesi che sia di utilità comune?». 

Con soluzioni agli sbarchi di "clandestini" che vanno dal «napalm» a «una bella bomba, così saltano in aria», "Padani si nasce" è qualcosa di più di un semplice gruppo leghista di area. O almeno è il solo che possa vantare tra i propri membri tanti nomi eccellenti. Tra gli altri: il presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera Marco Reguzzoni; i deputati Marco Rondini e Maurizio Fugatti; i senatori Roberto Mura, Mario Pittoni, Piergiorgio Stiffoni e Michelino Davico; gli assessori della Regione Lombardia Daniele Belotti e Monica Rizzi; l'assessore alle politiche agricole della Regione Veneto Franco Manzato; il vicepresidente della Regione Lombardia Andrea Gibelli; l'europarlamentare Claudio Morganti; il segretario provinciale della Lega Nord di Milano Igor Iezzi, più una sfilza di sindaci e amministratori locali.

Tutti iscritti ad un gruppo che per mettere a tacere quel «vecchio di merda» e «terrone del cazzo» di Napolitano propone «un colpo in testa» e, per ritorsione, «un attentato alle Coop». Un gruppo esplicitamente razzista («mischiare le razze non ha mai portato bene») e omofobo («dovremmo equiparare i gay ai pedofili così Vendola la finisce di fare il ricchioncello per strada») che, a fronte dei reati commessi da cittadini stranieri, vorrebbe «dare una ripulita», «aprendo la caccia con i pallettoni per cinghiali, almeno li traforiamo per bene». Con un trattamento di riguardo per gli immigrati malati di TBC («con loro usiamo la fiamma ossidrica, così non ne rimane nemmeno una cellula»), e per i rom: «Mettiamoli nelle stufe a legna, in modo da farne carburante alternativo».

..continua nel sito d'origine 




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10 dicembre 2011
Il Veneto: una Regione del Sud collocata geograficamente al Nord

I risultati della Lega in una Regione “di governo” come il Veneto sono fallimentari dal punto di vista dei numeri e delle aspettative che il governatore Luca Zaia aveva creato attorno alla sua figura. In meno di due anni il Veneto non solo ha perso migliaia di posti di lavoro, ma ha avuto modo di verificare che dietro all’immagine di efficienza “padana” c’è solo fuffa. Lo slogan “Prima il Veneto” si è trasformato in boomerang e il motore del Nordest ha perso colpi sia per l’incapacità di governare la crisi economica che per l’assoluta e cieca lealtà al governo Berlusconi che ha impoverito le autonomie locali mortificando centinaia di amministratori.

Ci sono però degli aspetti che si possono conoscere solo stando all’interno delle istituzioni. Infatti, vista da dentro la Regione Veneto è tutt’altro che un esempio di virtuosità amministrativa. Il quotidiano lavoro nelle commissioni consiliari riserva spesso spiacevoli sorprese e da un’attenta analisi si evince una gestione clientelare del denaro pubblico. Prendiamo il caso della proposta di riparto dei fondi assegnati alla Regione Veneto dal Comitato Interministeriale e dal CIPE per la salvaguardia di Venezia e della sua Laguna. Si tratta di soldi destinati al disinquinamento e al risanamento delle acque. Come si giustifica il contributo di 2 milioni di euro per le opere volte al recupero e alla ristrutturazione del patrimonio storico-monumentale della Diocesi Patriarcato di Venezia? Oppure i 3 milioni di euro per un nuovo impianto pluvirrìguo nei comuni di Tezze sul Brenta e Cittadella?

Altro esempio di scuola. Nelle pieghe in una delibera si scopre che nel riparto del finanziamento destinato ad iniziative nel settore della tutela ambientale e a favorire la minore produzione di rifiuti  e le attività di recupero di materie prime con priorità per i soggetti che realizzano sistemi di smaltimento alternativi alle discariche, fanno capolino anche contributi che nulla hanno a che fare con le linee guida per l’utilizzo delle somme disponibili secondo la normativa. Difficile ad esempio giustificare il finanziamento ai Comuni “amici” per l’ottimizzazione degli impianti di illuminazione pubblica impiegando lampade a risparmio energetico tipo LED. Perché questi privilegi seguendo le logiche delle fazioni politiche e partitiche? Perché non dare la precedenza, visto che i denari sono pochi, ai Comuni che devono ampliare il loro ecocentro?

Alla gestione allegra e favorevole agli amici degli amici si somma l’incapacità nella risoluzione di situazioni scabrose. Nel settore dei servizi sociali è esemplare la vicenda dell’Istituto Gris di Mogliano Veneto, una struttura che eroga attività di assistenza, cura e riabilitazione a favore di soggetti, in particolare adulti e anziani, affetti da grave disabilità psico-fisico-sensoriali. Avendo un buco di bilancio enorme – che ora ammonta a 23 milioni di euro – da quasi quattro anni l’Istituto è amministrato da un Commissario straordinario e quello attualmente in carica, imposto dall’assessore regionale ai servizi sociali, non possiede alcun titolo professionale nel suo curriculum che giustifichi la nomina. A meno che non costituisca titolo aver ricoperto la carica di coordinatrice provinciale del Pdl. La situazione infatti non è migliorata, né sono state adottate misure per il rilancio o per il risanamento, se non quella della svendita e liquidazione degli immobili, contravvenendo alle volontà del donatore e allo scopo sociale per il quale l’Istituto è stato fondato. I suoi conti correnti sono stati bloccati a seguito dell’azione legale attivata da un’azienda che vanta crediti per oltre 7 milioni di euro. La conseguenza è che da due mesi a oltre un centinaio di dipendenti non vengono pagati gli stipendi. La scorsa settimana, causa morosità, sono addirittura state staccate le linee telefoniche. Il tutto avviene nell’inerzia della Regione che ormai da diversi mesi ha annunciato la messa in vendita del patrimonio immobiliare per ripianare il debito. Ma che cosa si nasconde veramente dietro questa operazione che si è lasciata volutamente incancrenire?

Dulcis in fundo – si fa per dire – il trasporto pubblico regionale Non passa giorno senza che gli oltre 150.000 pendolari che utilizzano i treni regionali e le autolinee non facciano i conti con ritardi e corse soppresse. Non si contano ormai più i disagi, spesso senza un’adeguata assistenza e informazione ai viaggiatori. Nell’assestamento di bilancio siamo riusciti ad accantonare qualche risorsa per dare ossigeno a questo settore. Ma cosa accadrà con il bilancio 2012? Il sistema ferroviario versa in condizioni da quarto mondo e anche per questo abbiamo chiesto di adottare misure urgenti ed eccezionali per fronteggiare il ripetersi sempre più frequente dei disservizi, riesaminando anche il contratto con Trenitalia che nei mesi scorsi ha soppresso numerosi convogli. Magari prendendo in considerazione l’ipotesi che il governatore revochi la delega al trasporto ferroviario, se non addirittura a tutto il comparto del trasporto pubblico e ne assuma direttamente la responsabilità. Il progetto di un Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) è fermo da quasi un decennio a causa dei tagli. Tanti proclami ma anche questo, purtroppo, è il Veneto. Una Regione in declino a causa del provincialismo della sua classe dirigente, pronta a favorire le logiche locali e clientelari in funzioni di un tornaconto elettorale. E il conto viene presentato ai suoi cittadini.

BY LAURA PUPPATO, ON DICEMBRE 10TH, 2011



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2 dicembre 2011
Per Zaia prima la Lega, poi i veneti

Simonetta Rubinato

"E' grave che il Governatore del Veneto abbia deciso di non partecipare all'incontro con gli Enti locali fissato per domenica dal Governo sulla manovra anticrisi. Da chi, come lui, ha un ruolo istituzionale di primaria importanza ci si sarebbe aspettato, in un momento difficile come questo, maggiore senso di responsabilità. Evidentemente per Zaia prima degli interessi dei veneti vengono quelli del partito". Con queste parole l'on. Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, commenta la decisione del Presidente del Veneto di boicottare l'incontro con il premier Monti.

"Mentre i governatori delle altre Regioni italiane avranno la possibilità di confrontarsi con il Governo sulle misure previste dalla manovra aggiuntiva necessaria a garantire il pareggio di bilancio - osserva l'on. Rubinato - Zaia parteciperà al fantomatico parlamento padano di Vicenza, per prepararsi alla solita lotta propagandistica, l'unica strategia politica di cui la Lega ha dimostrato in questi anni di essere capace, visti l'esperienza fallimentare del governo Berlusconi-Bossi e gli effetti nulli della riforma federalista"

comunicato stampa (pdf)




permalink | inviato da Redazione PDMotta il 2/12/2011 alle 22:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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