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pdmotta
Partito Democratico Circolo di Motta di Livenza (TV)

13 luglio 2010
Denaro Pubblico

Denaro pubblico e scuole private.... articolo de il Giornale del 13 Luglio 2010:

La scuola Padana

 




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3 luglio 2010
Eletto?

Caro il mio Onorevole Ghedini,

mi permetto di evidenziare alcune criticità sulle sue affermazioni in merito alle affermazioni del Presidente della Repubblica inerenti la proposta di legge sulle intercettazioni:

Per poterle fare il Presidente dovrebbe essere eletto?

Ma lo è stato! 

"Il 10 maggio 2006 è eletto undicesimo Presidente della Repubblica Italiana alla quarta votazione con 543 voti su 990 votanti dei 1009 aventi diritto."

Quindi è stato eletto dai rappresentanti del popolo di allora e per una mera equazione se è stato eletto dai miei rappresentanti, è stato eletto da me.

Quello che invece non è stato eletto per volontà popolare, è Lei insieme a tutti i suoi colleghi parlamentari.

Come lei ben sa infatti, a me e agli altri milioni di elettori ci è stata preclusa la possibilità di scegliere un nome che non fosse già prestampato sulla scheda elettorale. Piccolo dettaglio dovuto ad una legge elettorale pensata da un suo collega di maggioranza. Probabilmente se così fosse stato, la sua elezione non sarebbe stata altrettanto certa.

Dire quindi, che Lei, insieme a tutto il parlamento siate espressione della volontà popolare, mi permetta, è assolutamente demagogia anzi, una bella bugia.

22 giugno 2010
Divieto di Parcheggio
 

Lo abbiamo ribadito a suo tempo e lo facciamo anche adesso: l’intervento in tutta l’area dell’ex Finimondo è stata una scelta azzardata della precedente Amministrazione.

Il fatto del parcheggio anzi dell’ex parcheggio di via Ballarin che sparisce dal giorno alla notte è solo la ciliegina sulla torta.

Una torta nostro malgrado fatta di cemento e metri cubi.

Non solo non si è programmata un’area a disposizione dei mottensi in cotanto centro storico, forse teatro era una parola grossa per l’amministrazione ma neanche uno spazio che possa definirsi decente di fronte alle scuole medie frequentate da centinaia di ragazzi e dagli stessi dipendenti della scuola, per non parlare dei genitori che si avventurano fra pulmini e marciapiedi alla fine delle lezioni. Nulla! Anzi l’attuale edificio in costruzione che in origine era stato destinato a sole residenze, con una modifichetta è stato accettato per negozi ed uffici con l’aumento proporzionale di nuovi e necessari parcheggi. Ma ricordiamolo, la precedente amministrazione ha monetizzato quei parcheggi che alla fine sono rimasti solo sui sogni del legislatore. Non ci dilunghiamo per adesso sul fatto che parte di quei fondi era stata sbandierata per la costruzione della nuova bocciofila che forse sarà terminata per le note calende greche.

Ci soffermiamo invece sul piccolo parcheggio tristemente chiuso da proprietari del terreno, che tra l’altro hanno intentato una causa contro il Comune di Motta. Un’area piccola e nel contempo tanto preziosa per i commercianti che gravitano intorno a quell’area. Il silenzio che arriva dall’attuale Amministrazione ci pare assordante tanto che abbiamo chiesto di battere un colpo.

Ecco la lettera inviata al nostro Sindaco:

Al Sindaco del Comune di Motta di Livenza

Paolo Speranzon

 

 

 

Oggetto:  Parcheggio presso via Ballarin

 

 

Egregio Sindaco,

 

Ci riferiamo con la presente all’ormai ex parcheggio di via Ballarin e alla sua repentina chiusura.

Premesso che noi, come la maggior parte della popolazione mottense ha ricevuto la notizia della chiusura attraverso la stampa solo qualche momento prima della sua stessa dismissione, ci preme sollevare l’attenzione su una questione che sappiamo senz’altro anche della stessa Amministrazione Comunale.

 

Risulta infatti evidente che tale spazio per quanto piccolo e non completamente definito nei suoi dettagli è stato molto ben utilizzato sia per le attività commerciali limitrofe che per un accesso di rapido utilizzo per la piazza per chi proviene da Piazza san Rocco e stante la attuale circolazione stradale per l’intera area a Nord della Città.

 

Alla luce di quanto sopra e per l’attuale situazione in cui si trova il terreno, chiediamo di valutare ogni possibile intervento compreso la possibilità di richiederlo attraverso lo strumento dell’esproprio per pubblica utilità affinché torni ad essere usufruibile per gli utenti della nostra Cittadina.

 

Certi che questo nostro invito non rimanga disatteso attendiamo una quanto più celere risposta in merito.

Cordiali saluti

 
Consigliere Maurizio Orlando

Consigliere Raffaele Marcon

 

* il nostro articolo sulla questione nel Febbraio del 2008 "C'era una volta un cinema"




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9 giugno 2010
Iniziative per l' Anniversario dell'Apparizione

AL SINDACO

DEL COMUNE DI MOTTA DI LIVENZA

 

AI SIGG.RI ASSESSORI

GIUNTA COMUNALE DI MOTTA DI LIVENZA

 

 

AL PRESIDENTE

COMITATO PER IL GIUBILEO MARIANO

 

 

 

Ogg: Iniziative collaterali e servizi ai pellegrini che arriveranno  a Motta di Livenza

 

 

            Egr. Sig Sindaco, Sig.ri Assessori, Rev.mo Presidente,

L'anno Giubilare in corso nella nostra Città sta registrando un afflusso di pellegrini che mostra a tutti noi come vi sia , nel cuore delle persone , il desiderio di manifestare la propria adesione di fede e anche il ricordare la straordinaria visita della Madonna avvenuta 500 anni orsono , a benedire questa nostra terra.

            Vi è nella città un fermento ed un concorso di iniziative che grazie ai vari soggetti attivi, mettono in luce il calore e l'amore dei Mottensi per la loro Madre dei Miracoli , e  che anche mostrano il volto di questa terra.

            Ci permettiamo di segnalare una piccola iniziativa che a nostro parere contribuirebbe a arricchire il panorama delle offerte anche sul piano turistico altre che religioso.

            Da anni il turismo pein-air ha registrato un notevole sviluppo ed incremento creando un vero e proprio movimento nazionale ed europeo.

            Ci pare , anche se con un po' di ritardo, sia necessario intercettare tale flusso turistico che anela spesso cercare nei piccoli borghi momenti di relax e di incontro con i territori per scoprirne i valori e i tesori che spesso ,come a Motta , questi racchiudono.

            Chiediamo pertanto , in qualità di Consiglieri Comunali , ma anche e sopratutto di cittadini che ci si attivi per la realizzazione di un area attrezzata per la sosta di camper e motocaravan , in posizione idonea sia per al visita al Santuario della Madonna dei Miracoli che per la visita del centro storico della Città.

            Vi sono già parcheggi che potrebbero con poche modifiche assolvere  tale compito( es.parcheggio lato caserma carabinieri, parcheggio oltre la Livenza......), ugualmente la gestione potrebbe essere anche concordata con qualche Associazione.

            Crediamo sia una idea sulla quale riflettere e che qualificherebbe l'offerta della Città per questo Anno Giubilare ed anche per il futuro.

            Grazie per la cortese attenzione, distinti saluti.

 

 

Consigliere Orlando Maurizio

 

Consigliere Marcon Raffaele

 




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21 aprile 2010
Una reggia padana

di Toni Fontana tratto da L'Unità del 19 Aprile 2010 il link dell'articolo originale

«Schei». Soldi, da queste parti ne circolano tanti. Tra i capannoni della Marca c’è il Veneto intraprendente e produttivo, quello della moda, delle scarpe, dei mille prodotti che girano il mondo. «Schei» e politica. Qui la Lega vince con percentuali bulgare e qui si forma la nuova classe dirigente padana. Luca Zaia, neo-governatore del Veneto, prima di diventare ministro è stato alla guida della Provincia di Treviso, carica ereditata da Leonardo Muraro, altro emergente del Carroccio. Qui si formano i nuovi alfieri del leghismo, meno noti dei Zaia e dei Tosi, ma decisivi per dirigere comuni, province e Regione, pilastri della costituenda Padania. Per questo la Provincia di Treviso è anche «fisicamente», l’istituzione che deve primeggiare, raffigurare il potere e le ambizioni della Lega padrona. E per far questo occorrono «schei.

A circa 4 chilometri dal centro storico di Treviso s’incontra l’ex manicomio di Sant’Artemio. I «matti», grazie alla 180, non ci sono più. Ora appare al visitatore un gigantesco complesso finemente ristrutturato. Qui ha sede la Provincia. In tempi record (5 anni) il manicomio si è trasformato in una faraonica sede per il potere leghista. Pavimentazione «palladiana», cubature agganciate ai fabbricati storici, sottopassi e bretelle stradali. La chicca è un asilo-reggia per i bambini dei dipendenti. Su la Tribuna di Treviso Antonio Frigo descrive la struttura notando la presenza di «due serie di bagnetti arcobaleno, sgabuzzini a raffica, spazi giochi, bagnetto-fasciatoio, spazio riposino». Qui non c’è il rischio che i bambini restino senza cibo, anche perchè l’asilo si è rivelato un flop. Solo due dipendenti vi hanno portato i figli perchè la retta (625 euro, 150 coperti dalla Provicia) è troppo alta. La reggia, circondanta da 70 ettari di parco, è una creatura di Zaia. Nelle vesti di presidente della Provincia l’esponente leghista avviò nel 2004 l’acquisto dell’area, di proprietà dell’Usl 9, fissando il prezzo a 9 milioni. I lavori iniziano in settembre. Zaia parlò di una spesa di 35 milioni. Nel 2005 viene approvato il progetto definitivo: spesa 57,1 milioni. In corso d’opera vennero approvate quattro varianti.

Due milioni serviranno per gli arredi. La Provincia spende così 531.426 euro per le sedie (Iva esclusa). Viene comprato un tavolo di cristallo per le riunioni del consiglio del costo di 12.840 euro. «Una mancanza di rispetto per le persone in difficoltà - lamenta Davide Schiavon, direttore della Caritas - la politica deve sposare sobrietà e solidarietà». Ma non pare questa l’ispirazione degli amministratori leghisti che sborsano 100.000 euro per l’inaugurazione della reggia. Serviranno così almeno 80 milioni. In città il faraonico «restauro conservativo» diffonde non pochi malumori. Lo stadio è vecchio, da 20 anni si discute sulla realizzazione del velodromo, da 25 sulla metropolitana di superficie. Ma non si fa nulla.

Tra le poche competenze che restano alle province c’è l’edilizia scolastica. Poco lontano da Treviso, a Montebelluna, c’è il liceo «Primo Levi». «Una scuola d’eccellenza» - spiega la sindaca Laura Puppato ( Pd) - in sei anni ha ricevuto quattro premi dalla presidenza della Repubblica e dal ministero». Il «Primo Levi» è un liceo che organizza corsi di cultura europea ed ebraismo. Ha ricevuto il riconoscimento del Lion’s club mondiale, la didattica è ispirata alla lezione di Don Milani. «Da 5 anni la Provincia tergiversa, non risponde - dice Puppato - eppure il progetto esecutivo è pronto, ci sono tutte le autorizzazioni. Se chiediamo quando si può partire con i lavori rispondono in modo stizzito». Nessuna risposta dalla reggia dei «faraoni» leghisti. I 1300 studenti frequentano le lezioni in in un ex asilo, un prefabbricato e in un ex scuola elementare. Per costruire la nuova scuola servono 14 milioni (il comune mette un milione e mezzo), 5 volte in meno degli 80 spesi per il «Pentagono» dei leghisti. Prontissimi, invece, quando si tratta di rispondere ad altre esigenze. In molti comuni a guida leghista gli amministratori stanno «ritoccando» i loro stipendi.

Molte delle ammnistrazioni sono state elette lo scorso anno (7-8 giugno, voto europeo e locale) e, per prima cosa, i nuovi dirigenti del Carroccio hanno raddoppiato e, in qualche caso triplicato, i loro emolumenti. È accaduto a San Donà di Piave (la sindaca Francesca Zaccariotto è stata poi eletta alla guida della Provincia di Venezia), a Cornuda e Asolo, nella Marca trevigiana. Ad Asolo, centro turistico, un mese dopo le elezioni la giunta ha approvato una delibera che porta a 2938 euro lo stipendio della sindaca Loredana Baldisser. Il suo predecessore, Daniele Ferrazza (Pd) prendeva (2004-2009) 1394 euro al mese (1952 nei quattro mesi di aspettativa). I «ritocchi» dilagano nel Veneto della Lega che nega i «schei» ai liceali di Montebelluna, ma spende mezzo milione per le sedie della reggia.




permalink | inviato da Miz il 21/4/2010 alle 13:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 aprile 2010
PROVE DI SECESSIONE

Egregio Governatore Zaia,

ho letto a suo tempo e con interesse, il suo programma politico distribuito in gran numero a tutte le famiglie Venete, ma pur cercando fra le righe. non sono riuscito a trovare alcun riferimento in merito alla pillola abortiva di cui molto si parla in questi giorni.

Le premetto che non ho un pensiero preconcetto in merito e che sin dalla mia giovane età avrei accettato ogni responsabilità legata alla nascita di un figlio.

Rileggendolo dall'inizio Lei cita, spiegando la frase che è stata lo slogan della sua campagna elettorale “Prima il Veneto” che è un esigenza di aprire le porte di questa “Patria”, al nuovo.

Ebbene come si sa, le parole, oltre che le leggi possono essere interpretate, ed allora presumo che questo nuovo di cui parla, riferito al presunto divieto della pillola di cui sopra, indichi che nuovo voglia dire qualcosa di innovativo, di sorprendente, si in effetti la sua scelta è stata sorprendente.

Anche perché qualche riga più in basso Lei spiega la parola nuovo: “il nuovo è garantire che la legge sia rispettata da tutti su tutto il territorio...” penso: forse c'è un dettaglio nello spazio dedicato alla salute! Invece non trovo alcun riferimento alla sua prima scelta da Presidente della nostra Regione. Probabilmente se l'avesse esplicitato prima di essere eletto, molte fasce sociali non necessariamente simpatizzanti del suo movimento, avrebbero più facilmente agevolato la sua elezione, forse.

Permetta però, di inserire un Prima anche al sottoscritto: non poteva dirlo Prima?

Prima, diciamo intorno ai primi anni '70 , le donne per i più svariati motivi effettuavano gli aborti in clandestinità; questo spesso voleva dire morte, dolore sofferenze aggiunte ai difficili percorsi che accompagnavano questa scelta.

Poi venne un giorno in cui il popolo Italiano scelse una strada di civiltà, una strada nuova e venne fatta una Legge, la 194 che Lei conosce senz'altro, che permise una dignità a chi prima non l'aveva.

L'introduzione della pillola oggetto di tanta demagogia, e mi permetta anche di generale ignoranza, eviterà semplicemente l'uso invasivo di pratiche chirurgiche verso la donna. Null'altro.

Una innovazione quindi, una cosa nuova: Prima le donne!

Peccato, nel suo programma non l'ho letto.

Se proprio doveva schierarsi apertamente con il suo collega Piemontese, avrei potuto suggerirle che la prima pratica abortiva è l'uso del preservativo, questa si, una grande invenzione di cui la nostra società fa poca pubblicità.

Ecco, su questo potrebbe aprire una pagina nuova nella conduzione della Regione da noi tanto amata.




permalink | inviato da Maurizio Orlando il 2/4/2010 alle 23:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 marzo 2010
Fatti

Non ci tiriamo indietro dalle nostre responsabilità di Consiglieri anche se di minoranza specialmente nella questione rifiuti e parliamo di fatti.

Abbiamo letto le risposte attraverso la stampa della Savno e dell’Assessore competente Graziano Panighel relativamente a quanto da noi denunciato.

Intanto fa una certa specie sapere dalla società che gestisce le nostre immondizie che siamo passati dal Comune più riciclone d’Italia di tre anni fa,  al peggior Comune della Marca Trevigiana per la separazione della carta. Ancora di più, fa specie sapere che quanto lasciato a terra dai mottensi volenterosi nelle piazzole di raccolta differenziata, viene confluito nel rifiuto secco, e quindi la pulizia delle stesse va a carico della collettività.

Uno schiaffo se guardiamo in che condizioni sono le piazzole in un giorno qualsiasi: le foto sono state scattate in alcuni luoghi molto noti a noi  mottensi e rivelano bidoni pieni, contenitori rotti, sporcizia dilagante, parlare di cattive abitudini in questi casi ci pare assolutamente fuori luogo. E’ sempre colpa dei mottensi o di chi gestisce questo servizio? Certo non si può negare che fra i molti ci sia qualcuno che se ne approfitta lasciando materiale non idoneo, ma la maggior parte dei mottensi deve spesso cercare nei luoghi più disparati o meno frequentati per trovare dove portare la raccolta differenziata.


E come vengono conteggiate le pulizie delle piazzole? Alcuni cittadini che si sono rivolti allo sportello chiedendo lumi su svuotamenti frazionati (ad esempio 32,5) si sono sentiti rispondere che alcuni svuotamenti sono per l’appunto a coprire la pulizia delle piazzole. Se così fosse rimaniamo perplessi sulla trasparenza amministrativa dell’intero ciclo e gradiremmo sapere con quale metodo vengono inserite queste spese accessorie nelle bollette o se vengono aggiunti svuotamenti ipso fatto per pareggiare i conti.










Tornando al conferimento anche dei rifiuti, gran parte riciclabili da parte di commercianti e di imprese in genere, delle utenze non domestiche quindi, in questi giorni sono state recapitate le informazioni di legge e molte sono state le proteste per l'impossibilità di rispettare tali regole.

Partendo dal carico giornaliero di 30 kg. massimo di rifiuti conferibili.

Come fare per pesare la quantità di rifiuto, quanti viaggi settimanali si dovranno fare per rispettare le quantità massime visto che la piazzola ecologica non è aperta tutti i giorni?

Tutte domande aperte che esasperano chi vuole comportarsi civilmente, a dispetto del principio che ha ispirato la legge del "chi più inquina più paga" e noi aggiungiamo "chi più differenzia meno paga" o così dovrebbe.




permalink | inviato da Redazione PDMotta il 26/3/2010 alle 12:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
14 febbraio 2010
Parole, parole parole....

Abbiamo letto con molta curiosità le affermazioni a mezzo stampa dell'Assessore nonchè vice Sinsaco Graziano Panighel relativamente alla novità sulla gestione della piazzola ecologica a Motta di Livenza.

Quando si parla di utilizzo della piazzola ecologica si fa ancora una certa confusione e le parole si sprecano.

Innazitutto è stato consegnato ai commercianti ed alle imprese un originale (che fra l'altro i cittadini hanno dovuto fotocopiarsi) che imprese e commercianti dovranno presentare al momento del conferimento dei rifiuti e sin qui nulla da dire; che lo stesso documento serva poi per delle statistiche a fine anno va bene anche questo. Ma che non ci siano costi aggiuntivi questo l'assessore ce lo poteva anche risparmiare.


Ribadiamo che abbiamo ampiamente contestato in Consiglio Comunale la scelta di questa amministrazione di far ricadere sui Cittadini le spese della spazzatura delle strade e di dare in gestione alla SAVNO la piazzola ecologica poichè il costo di questa operazione ricadrà sulle bollette dei cittadini mottensi, ma loro non hanno fatto una piega.


Ma andiamo ad analizzare il perchè dell'operazione? Ricordiamo che la piazzola ecologica non è una discarica ma un luogo dove, con grande impegno e volontà, i cittadini le imprese ed i commercianti portano i rifiuti che al 90% sono rifiuti riciclabili. E qui si scoprono gli altarini, tutto il castello amministrativo dei rifiuti si basa molto spesso sulla metratura delle abitazioni, ma anche dei negozi, così ci sono attività che portano solo del vetro, i bar ad esempio, pagando migliaia di euro, i negozi di abbigliamento spesso portano carta e confezioni di cartone vuoto e anche qui migliaia di euro da sobbarcarsi. Rammentiamo che le uniche entrate che vanno ad abbassare il totale dell'ammontare della spesa sui rifiuti, è proprio la vendita dei rifiuti riciclabili, e allora?
Sicchè l'alto senso civico viene ripagato a suon di bollette, qualcuno pare incominci a stancarsi di questo modo di operare.

Alcuni cittadini hanno chiesto spiegazioni come mai nella loro bolletta abbiano trovato un numero frazionato di svuotamenti, ad esempio 31,5, cosa vuol dire che è stato svuotato mezzo bidone e mezzo è stato lasciato la?
Inoltre, le motivazioni addotte al cambio di rotta nella gestione della piazzola, e cioè il personale dipendente del Comune non è preparato... ci lasciano alquanto allibiti nel trovare tuttora il medesimo personale come se nulla fosse successo. Quindi? Perchè la gestione della piazzola è stata data alla SAVNO con ulteriori spese a carico dei cittadini e  a gestirla c'è ancora il personale dipendente del Comune?
Forse è su questi argomenti che l'Assessore dovrebbe spendere le sue parole.

 




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29 gennaio 2010
Ad Personam?
 



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27 gennaio 2010
IL LAVORO



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15 gennaio 2010
TUTTA SPAZZATURA
 

Sconti sulla tariffa dei rifiuti? No anzi….nelle prossime bollette i mottensi vedranno anche gli aumenti dovuti all’assegnazione della gestione della piazzola ecologica alla SAVNO per un valore che si aggira intorno ai 50.000 €.

Il nostro grazie va innanzitutto al caro signor Mario Narder che per primo ci ha insegnato a differenziare i rifiuti in maniera corretta e che dopo un lungo ed onorato servizio ha ceduto il suo posto.

Quindi? L’amministrazione sostituisce con altro personale?

No, meglio dare il tutto alla SAVNO e le spese nelle bollette dei cittadini. Così funziona.

Ribadiamo quanto detto all’interno della nostra interrogazione e durante l’ultimo Consiglio Comunale: i circa 60.000 Euro necessari, più gli extra per la spazzatura straordinaria (circa 600 € a prestazione) per la spazzatura delle strade che vengono pagati dai Cittadini Mottensi attraverso la bolletta dei rifiuti, sono una scelta di comodo di questa amministrazione, che tra l’altro non mette in bilancio un centesimo che sia uno per la voce immondizie; neanche per l’immondizia che lo stesso Comune produce.

L’assessore che cita la legge ed invoca un procedimento simile anche per tutti i Comuni del nord Italia è rimasto fermo alla TARSU, la vecchia tassa sui rifiuti solidi urbani che è stata sostituita da una tariffa.

Riceviamo un servizio, paghiamo una tariffa punto.

Tant’è vero che in alcuni Comuni limitrofi la spazzatura delle strade è fatta direttamente dagli operatori ecologici dipendenti del Comune, magari dotati delle attrezzature necessarie. Tra l’altro la risposta dell’Assessore durante l’ultimo Consiglio è stata: “ma come, da una parte chiedete più servizi (inteso verso il nostro gruppo consiliare) e dall’altra pretendete che il Comune paghi la spazzatura delle strade? Dove li tiriamo fuori i soldi?” beh qui potemmo aprire una parentesi quadra, anzi, graffa su come e dove l’attuale Amministrazione “potrebbe” tirare fuori i soldi, in tutti i casi non direttamente dalle famiglie mottensi già duramente provate dalla crisi economica, ma incominciando ad esempio, a diminuire le spese legali.

Ben 63.000 € nel 2009! E a reinvestire i quasi 50.000 € della TOSAP la tassa sull’occupazione del suolo pubblico…. per la pulizia del suolo pubblico appunto!

Senza contare ovviamente che anche le manifestazioni organizzate dalla Pro-Loco richiedono delle spazzature straordinarie per far ritornare il tutto alla normalità e anche qui pagano sempre tutti i mottensi.

Di questo passo, potremmo aspettarci di vedere i lampioni accesi solo se pagheremo una soprattassa dentro le bollette dell’energia elettrica.

Abbiamo chiesto attraverso una richiesta formale che il contratto venisse rivisto entro il prossimo anno, ma il Sindaco e la giunta al completo non ci hanno pensato neanche un minuto dichiarando immediatamente la loro contrarietà.

Non è così che funziona! alla faccia del federalismo fiscale tanto sbandierato!

Paghiamo le tasse a Roma, a Venezia, a Treviso, e anche a Motta di Livenza e ancora non basta, per ricevere un servizio dovuto?

D’altronde come fa la SAVNO a sopravvivere… è una società di servizi e quindi non produce nulla… potrebbe accontentarsi di fare un servizio al minimo dei costi… e invece riesce a comprare la Econ di Conegliano appena fallita e tutti i suoi debiti e procedere tranquillamente.

Dove sta il segreto? Nelle bollette.




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24 dicembre 2009
Auguri

La redazione del PDMotta augura a tutti un sereno Natale
e un Nuovo Anno colmo di felicità.




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30 novembre 2009
Chi paga?



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26 novembre 2009
Salvo!
Con i voti del Popolo delle Libertà e della Lega Nord, ha schivato gli arresti, il Sottosegretario all'Economia con delega al tesoro  Nicola Cosentino. Pesanti le accuse a lui rivolte: concorso esterno in associazione mafiosa.
Quando c'è di mezzo la poltrona non c'è niente da fare, viene fuori tutta quella pietà di cui i nostri governanti sono capaci.
Se fosse stato un clandestino a quest'ora, per il solo fatto di aver messo piede in Italia, sarebbe già in prigione. Lui si che è il vero male, non questo signore ben vestito e dalla parlantina sciolta e fluente che amministra i nostri soldi.
 

 



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13 novembre 2009
Interrogazione Industria
 



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10 novembre 2009
Rallentatori o Rotonde?

  ?
Topic in risposta all'articolo de La tribuna di Treviso del 10 Novembre

Forse il Consigliere Marson non è stato molto attento durante l’ultimo Consiglio Comunale probabilmente a causa dell'ora tarda, e così non si accorto che i gruppo del PD ha votato a favore dell’ordine del giorno proposto dal PdL.
Un tipo di voto sin qui sconosciuto per il suo gruppo di opposizione, che alterna astensioni ad astensioni.

Noi abbiamo votato a favore precisando che eravamo, e ne siamo i primi fautori, d’accordo sul principio della sicurezza stradale, non solo nella zona della Basilica e dell’Ospedale, ma in tutta la nostra cittadina, e abbiamo sottolineato che la scelta tecnica (quella dei rallentatori) era stata bocciata da una dettagliata relazione del Comandante della Polizia municipale così come recitato dallo stesso codice stradale: “in alcune strade principali l’uso dei rallentatori può esso stesso diventare un pericolo.”

Il nostro gruppo ha inutilmente cercato di spiegare che certe soluzioni spettano ai tecnici e non ai politici, d’accordo sul tema della sicurezza citato nell’ordine del giorno abbiamo votato a favore con i distinguo di cui sopra.
Chi ha votato contro è stata invece la maggioranza criticando la scelta tecnica dei rallentatori.
Proprio per far notare che certe scelte dovrebbero essere fatte in modo equanime abbiamo citato, fra le altre, la rotondina di Villanova  e quella in via per Albano per la loro pericolosità.

A volte l’arroccarsi su determinate posizioni politiche risulta controproducente e poco comprensibile al cittadino comune, così, l’ordine del giorno del PdL, dopo essere stato rinviato durante il penultimo Consiglio Comunale e successivamente dibattuto in fase di riunione dei Capigruppo, è stato riproposto tale e quale nell’ultima seduta Consiliare; se da una parte si proponeva una soluzione tecnica, dall’altra non si accettava una imposizione politica.
Ne è conseguita una controproposta da parte dell’Amministrazione squisitamente ridondante di auto promozione sulle cose fatte. Risultato nullo.
Siamo senz’altro fiduciosi che le nostre parole unite alla richiesta di dotare Motta di Livenza di  un Piano Urbano del Traffico già pagato e non ancora adottato porteranno a dei risultati concreti sul piano della sicurezza stradale.




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7 novembre 2009
Sicurezza stradale?

Nell'articolo del Gazzettino di oggi apprendiamo direttamente dal nostro Sindaco che i limiti di velocità all'altezza della rotondina a Villanova sono stati abbassati a 50 km/ora, si dice, per prevenire ulteriori incidenti stradali dopo il terzo, successo poco tempo fa.
Bene, ci fa sempre piacere che l'attenzione degli amministratori converga su un tema delicato come la sicurezza stradale, su determinati argomenti non si può che essere d'accordo.
Quello che non si capisce invece, è come riuscire ad affrontare una rotonda di dubbia progettazione a quella velocità: forse neanche il campione del mondo di rally riuscirebbe ad affrontare a 50 km/ora un ostacolo del genere.
Si perchè se non lo avete ancora fatto vi invitiamo ad andare a Villanova e provarci.
A vostro rischio e pericolo.
Intanto per un "foresto" capire a cosa serve quella rotonda è un bel problema; a destra una strada che finisce dopo 10 mt verso i campi, a sx invece una strada che finisce 10 metri verso una fantomatica lotizzazione ancora da realizzare.
Abbiamo il dubbio che una rotondina realizzata con un raggio di curvatura che va bene per una bicicletta, sia stata pensata per ridurre la velocità degli autoveicoli dopo un rettilineo di quasi un km.
Allora ci chiediamo come mai nell'ultimo Consiglio Comunale, dopo essere stato rinviato un ordine del giorno presentato dal PdL per inserire dei rallentatori in zona Madonna questa decisione sia stata rimandata al mittente con la motivazione legittima, aggiungiamo noi, poichè i rallentatori, secondo le attuali disposizioni normative potrebbero, in certe strade essere essi stessi un pericolo.
Per noi anche certe rotonde sono un pericolo e lo abbiamo detto durante il Consiglio Comunale, lasciamo fare ai tecnici il loro mestiere di tecnici, e che i politici facciano quello dei politici, che è quello di fare delle scelte dopo aver valutato tutti i possibili aspetti.
Ci chiediamo chi ha scelto di imporre il nuovo limite dei 50 km/h in quell'inutile (per come è stata fatta) rotondina.





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25 ottobre 2009
PRIMARIE MOTTA DI LIVENZA
 Mobilintanti

RISULTATI NAZIONALI

225 votanti SCHEDE NULLE 1

primopiano    BERSANI                 121

primopiano    FRANCESCHINI        59

primopiano    MARINO                    44


RISULTATI REGIONALI

VOTANTI 225     BIANCHE 2     NULLE 1

rosanna filippin    FILIPPIN LISTA BERSANI             108

andrea-causinrit2               CAUSIN LISTA FRANCESCHINI     49

Foto del Senatore Felice CASSON    CASSSON LISTA MARINO                   65



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20 ottobre 2009
PRIMARIE
 immagine documento

A MOTTA DI LIVENZA PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA DALLE 7:00 ALLE 19:00



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11 ottobre 2009
"Il più grande"
 "Sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo. Sono il più grande e vedrete di che pasta sono fatto. Mentre Gesù è la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi. E non era neanche stato eletto dal popolo. "
Roberto Benigni, 10 Ottobre

prima pagina de L'Unità  Domenica 11 ottobre



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27 settembre 2009
annozero 24/09/09

La trasmissione 

giovedì 24 settembre 
FARABUTTI

Questo il titolo del debutto della quarta stagione di Annozero.Michele Santoro assieme ai suoi ospiti ha cercato di dare risposta alle seguenti domande: C’è un pericolo per la libertà di espressione in Italia? Ci sono domande proibite? Ci sono giornalisti indesiderati e trasmissioni all’indice? 
Sono intervenuti in trasmissione il segretario del Pd Dario Franceschini, il deputato del Pdl Italo Bocchino, il direttore di Libero Maurizio Belpietro, il direttore de L’Unità Concita De Gregorio e il giornalista Enrico Mentana. 
I servizi di questa puntata sono stati realizzati da Luca Bertazzoni e Corrado Formigli che, in diretta dalla sede della NORTEL, ha raccontato la storia dei 38 ingegneri licenziati dalla
multinazionale canade





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12 settembre 2009
La Lega Nord e le "sue" Radici Cristiane 2
Questo invece si chiama: Amore verso il prossimo, il Comandamento per eccellenza che Gesù definì primo fra tutti.

Il discorso quasi integrale del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini alla festa della Lega Nord

Il discorso quasi integrale del vicesindaco di Treviso Giancarlo Gentilini alla festa della Lega Nord

"Popolo della Legaaaa! La Lega si è svegliataaaaaa!

Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega.

La mia parola è rivoluzione.

Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo dello sceriffo all’Italia numero uno.

Io voglio la rivoluzione contro gli extracomunitari clandestini.

Voglio la pulizia dalle strade di tutte queste etnie che distruggono il nostro paese.

Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari.

Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n’è più neanche Uno!

Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii! Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero.

Voglio la rivoluzione contro le televisione della radio i giornali che infangano la Lega. E’ tempo di zittire. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere...

Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute.

Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie ecclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No! Vanno a pregare nei desertiiiii! Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto.

Bastaaaaaa! Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi.

Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti.

Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii! E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente!

Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee!

Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l’ombelico caso mai....

Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all’usciere di Ca’ Rezzonico che ha vietato l’ingresso alla donna islamica.

Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l’hanno prodotta! Io non lo tollero...

Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto?

Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega!".

Un abbraccio anche a lei mio caro "sceriffo" e.... si ricordi ogni tanto di andare in chiesa.




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12 settembre 2009
La Lega Nord e le "sue" Radici Cristiane 1

 Muraro (Presidente della Provincia di Treviso):
Meridionali sanguisughe
Un «mordi e fuggi» che sta «rovinando il nostro territorio». Un viavai di cittadini meridionali che «cercano concorsi qui al nord per poi chiedere il trasferimento e scappare immediatamente nelle loro terre di origine». Lavoratori per descrivere i quali un solo termine è adeguato: «Sanguisughe». E’ frontale l’attacco del presidente leghista della Provincia di Treviso Leonardo Muraro ai meridionali d’Italia, «colpevoli» di un «reato» sul quale la Liga Veneta ha costruito parte della propria identità: lo scippo del lavoro alla gente del Nord. «Non posso non considerare sanguisughe – afferma Muraro - tutti quei lavoratori che cercano concorsi qui da noi al Nord per poi chiedere il trasferimento e scappare immediatamente nelle loro terre di origine. Questo mordi e fuggi sta rovinando il nostro territorio. Non ne faccio una discriminazione geografica, ma di mentalità e comportamenti: sono solo contro tutti quei lavoratori che non hanno geneticamente formato il dna del lavoro come noi veneti. 
fonte
Corriere del Veneto

Questo si chiama: Amore verso il prossimo, il Comandamento per eccellenza che Gesù definì primo fra tutti.
Per quanto riguarda invece la questione lavoro scippato:
Mio caro Presidente, non è per caso che il dna di cui lei parla, neghi la possibilità ai suoi cittadini di partecipare ai concorsi? Voglio dire, "lavorare tanto studiare poco"? Perchè non mi risulta che i concorsi pubblici siano aperti solo ai meridionali.




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11 settembre 2009
Il dopo è adesso
 
Il dopo e' adesso di Concita De Gregorio Direttore de L'Unità

«Basso impero», titolammo in prima pagina mesi fa, all'inizio di tutto questo. Ieri il Times scriveva «Roma brucia». Nerone. La stampa di tutto il mondo assiste sbigottita a quella che oramai appare anche ai più prudenti una delirante ossessione. Non sta bene, scrisse sua moglie al principio di tutto. I termini medici affollano ora i commenti. La giornata di ieri ha segnato un punto di non ritorno: lo ha mostrato com'è. A chi ci accusa di parlare solo di escort e della «passione» del premier per le donne anziché occuparci dei problemi del paese rispondiamo che questo è il problema del paese: il principale, tutti gli altri ne discendono. Un presidente del consiglio che occupa un vertice internazionale, in piedi accanto ad un primo ministro di un governo straniero, le telecamere del mondo accese davanti a lui, per dire che lui le donne non le ha mai pagate, che non frequenta prostitute, che quando ha avuto ospiti si è comportato come «ogni padrone di casa farebbe», cioè le ha portate nel lettone di Putin. Per dire, Zapatero allibito e muto, che lui le donne preferisce conquistarle, che Patrizia D'Addario rischia per quello che gli ha fatto 18 anni di carcere, tutti rammentano cosa gli ha fatto, le docce fredde e il resto. Per aggiungere, il capo del governo spagnolo che dice con un filo di voce «vai avanti, è interessante», che ogni maschio si comporterebbe così e che come sua zia Marina anche lui si loda da solo: «Sono il miglior premier italiano degli ultimi 150 anni, meglio di De Gasperi». A Miguel Mora, giornalista del Paìs, risponde attaccando la sua testata: «Lei legge solo Repubblica e l'Unità, certi giornali finiscono per fallire, il Paìs ne sa qualcosa». Berlusconi, del resto, il gruppo del Paìs sta cercando di comprarlo. Bisogna fare uno sforzo di immaginazione. Chiedersi cosa succederebbe se tutto questo accadesse negli Stati Uniti: frotte di «ragazze immagine» pronte a restare a pagamento per la notte nella Sala Ovale in cambio un posto al Congresso o un programma tv. (Noemi star a Venezia, ieri. Funziona). Bisogna fare uno sforzo ulteriore e immaginare di avere una donna di 73 anni presidente del Consiglio. Una Merkel più anziana, per esempio, che si circonda di gigolò ventenni tatuati e disdice gli impegni pubblici per restare in doccia con loro. Cosa accadrebbe in quel caso? Le basterebbe dire non sono una santa? Oppure: non li pago, sono tutti volontari?
Ieri gli insegnanti rimasti senza lavoro (venticinquemila famiglie) hanno rivolto dieci domande al ministro Gelmini. Dieci domande, come quelle a cui Berlusconi non risponde. Scuola, salute, lavoro, immigrazione, diritti, ambiente. Sarebbero bei temi per un vertice internazionale: meglio di zia Marina e del sesso a pagamento. Fini ha rotto gli ormeggi. Indietro non torna. Scrivevamo qui giorni fa che nel dopo Berlusconi Fini sarà l'alleato naturale di Casini e del nuovo centro. La destra più che la sinistra. Gli strateghi del Pd possono anche lavorare ad alleanze variabili per le prossime regionali ma è chiaro che dove starà l'Udc non starà l'Italia dei valori, alla fine. Si tratta di scegliere una rotta, il congresso è una buona occasione per chiarirsela. Enrico Letta parla di imbrunire del berlusconismo. Il dopo comincia ora. E' già cominciato
.



permalink | inviato da Redazione PDMotta il 11/9/2009 alle 17:47 | Versione per la stampa
3 settembre 2009
Un esempio da seguire

Le famiglie sposano l’"acquisto solare"

PAESE - (S.D.V.) Sono novanta le famiglie aderenti al “Gruppo d’acquisto solare”, nato dal Progetto “Energia Comune” che ha coinvolto 7 Comuni della Marca: pannelli fotovoltaici e solari termici a prezzi convenienti per ridurre le emissioni di anidride carbonica e tutelare l’ambiente. Da mesi sono attivi gli “Sportelli energia”, promossi dai Comuni di Maserada sul Piave, Casier, San Biagio di Callalta, Montebelluna, Cornuda, Preganziol, Paese. Il progetto è realizzato da Legambiente con Achab Group, patrocinato dalla Provincia di Treviso e supportato da Veneto Banca. Agli sportelli (152 ore di apertura al pubblico a luglio) chiunque può chiedere informazioni su pannelli solari e risparmio energetico. Dall’attività degli sportelli è nato a giugno il Gas per acquistare a prezzo ridotto impianti fotovoltaici e solari. Dopo l’invio di un capitolato alle aziende del territorio e la valutazione dei preventivi, il Gruppo di acquisto solare ha scelto il partner tecnico che installerà gli impianti: l'azienda Finsolar del gruppo Valli S.r.l. di Piove di Sacco. Il prezzo per il fotovoltaico è 3750 euro più Iva a KWp per il fotovoltaico e 900 euro più Iva a mq per il solare termico. «Questi risultati - spiega Davide Sabbadin, responsabile Energia di Legambiente Veneto - provano la convenienza dell'acquisto collettivo: il prezzo del fotovoltaico, rispetto ai prezzi di mercato, è ridotto del 40%, mentre per il solare termico la decurtazione del prezzo è pari al 15%. Si tratta di impianti chiavi in mano con pannelli e materiali di buona qualità: è compresa la garanzia e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Le famiglie aderenti sono 90». Il Gas manterrà aperte le adesioni fino a fine ottobre 2009. Info al 347 9143759 o www.energiacomune.org.

 

(Fonte: "Il Gazzettino" - 30 Agosto 2009)

 




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24 luglio 2009
La Livenzetta


foto: www.giannidesti.com

I 10 possessori di barche mottensi saranno felici!
Finalmente potranno attraccare la loro barchetta in piazza a Mottta senza avere il lezzo maleodorante della gloriosa Livenzetta sotto la loro chiglia.
Gli escrementi mottensi infatti saranno convogliati più velocemente verso Caorle grazie alle nuove pompe che giorno e notte, diluvio o siccità, pomperanno o aspireranno a seconda del livello del ramo morto, rimembranza del più generoso fiume.
Chi non avesse avuto il tempo materiale di leggere tanta generosità nelle pagine del Gazzettino può farlo cliccando su questo link:
Livenzetta inondazioni addio

Ovviamente il titolo dell'articolo, come spesso accade nei quotidiani, è leggermente deviante rispetto alla questione principale, di questo non ne possiamo fare carico ai cronisti locali ma alla figura del titolista o del redattore che letto l'articolo ne tira fuori un titolo.

Non c'è dubbio infatti che Motta non ha rischiato l'inondazione dalla Livenzetta neanche nel 2002 quando gli argini colabrodo versavano centinaia di metri cubi dentro l'invaso cittadino.

Ma cos'è allora che va sotto acqua? Ma certo il pontile! Un'opera degna degli annali di ingegneria idraulica. Ricordiamo che tutto il Livenza navigabile fu un progetto degno di nota, finanziato dall'allora Presidente DePoli di Fondazione Cassamarca che ha spinto tutti i Comuni rivieraschi sino a Portobuffolè e oltre, per rendere navigabile e attraccabile dai possessori di imbarcazioni le sponde della Livenza.

"Spinti" è un termine non propriamente corretto, finanziati è quello più giusto.
Finanziati, ma non regalati. L'allora, pace all'anima sua, buon Sindaco Vidi, contribuì con circa 700 milioni delle vecchie lire padane, per il completamento dell'opera.
Successivamente visto che il noto pontile andava spesso sott'acqua, (errore di progetto?) furono investiti dall'amministrazione successiva altrettanti sacchi di lire padane per alzare il citato pontile. In quell' occasione furono montati anche i pontili mobili, che si sollevavano o si abbassavano a seconda del livello dell'acqua. Ma che bella invenzione!
Nel frattempo però la Livenzetta assomigliava sempre di più ad una fogna a cielo aperto, piuttosto che ad un fiume che scorreva lento verso il mare.

Naturalmente le nostre critiche, saranno ricacciate dagli attuali amministratori, lungimiranti nel rendere la vita finalmente al ramo morto.
Ma a noi il fumo negli occhi ci fa un baffo.
Tanto per cominciare avevamo fatto presente, sia all'Assessore all'ambiente nonchè Vice Sindaco dott. Panighel, che al Presidente della Commissione Ing. Carlo Pesce, durante l'unica riunione operativa della mitica commissione della sicurezza idraulica, che sarebbe stato meglio prevedere l'allargamento della sede stradale per un futuro raddoppiamento della circolazione lungo l'argine e quindi in via Scarpa per togliere il traffico dal centro mottense e dal patronato, tanto per capirsi, ma evidentemente il traffico tolto da davanti al patronato potebbe essere stato molto più fastidioso lungo via Riviera Scarpa ed i suoi rispettabili abitanti.
Adesso con i raddopiamento delle chiuse per entrare ed uscire con le imbarcazioni questa nostra proposta sarà praticamente irrealizzabile.
Però le barche potranno entrare ed uscire comodamente sino ai confini della piazza mottense. Sempre ammesso che ci sia un omino che apra o chiuda le paratie.

E poi, ci dispiace dirlo, ma i 200 milioni di lire padane che il Comune investe in questa operazione potrebbero essere stati investiti nella realizzazione delle fognature lungo via Piave e aree limitrofe, cosi da evitare che le acque nere dopo essersi raccolte lungo il canale Trattor vadano nuovamente nella Livenzetta, che dato il futuro lavoro le farà scorrere molto più velocemente verso il mare, anche se abbiamo qualche dubbio nella riuscita di questa operazione.

Ed il pontile? Finalmente rimarrà sgombro dalle acque di piena o non troppo alto e nudo nei giorni di siccità.
Se a Meduna lo vengono a sapere, con il loro pontile di legno fisso dal costo irrisorio, c'è il rischio che anche là intervengano per adeguare le altezze.
Per fortuna il giovane Sindaco Fantuz, almeno da questo punto di vista, sembra più concretamente impegnata a risolvere i problemi della gente, finendo il vecchio ponte sulla Livenza.

Siamo naturalmente sempre a disposizione per le correzzioni storiche che ci vorrete suggerire per completare il quadro della situazione.




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9 luglio 2009
Avevamo ragione...



Avevamo ragione sosteneva l'Assessore ai Lavori Pubblici all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato pronunciatosi sui lavori della piscina...
Avevamo ragione noi all'opposizione quando nello scorso Dicembre durante il Consiglio Comunale in fase di approvazione del bilancio, chiedemmo se fosse stata accantonata una cifra per pagare l'eventuale penale.... visti i ricorsi pendenti.
Oggi il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) dice proprio così, il Comune di Motta dovrà risarcire l'ATI di Drusian di Oderzo.
Aspettiamo di leggere la sentenza per capire l'entità della somma da risarcire.
Noi del Partito Democratico, avevamo indicato a suo tempo, altre vie per perseguire la realizzazione della piscina, caldeggiando per esempio una fattiva collaborazion con l'Ospedale Riabilitativo di cui come Comune siamo soci amministratori, ma l'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Panighel non ci ha mai dato ascolto ed in maniera aggressiva ha voluto portare avanti il proprio progetto, ignorando una parte in gioco, sino ad infilarsi in un vicolo cieco che oggi potrebbe portare a gravi conseguenza economiche per le casse Comunali.
Intanto lievitano a decine di migliaia di Euro, le spese legali e subito ci chiediamo chi pagherà. Su questo chiederemo conto.
Ovviamente non i cittadini su cui gravano, per i prossimi 30 anni, i 5 milioni di Euro dell'intera operazione di costruzione.
Attendiamo il dispositivo della sentenza per capire meglio le ragioni, ma è chiaro sin d'ora che la Lega ha usato questi soldi commettendo errori oggi resi evidenti dalla giustizia amministrativa.
E si creeranno ulteriori problemi legati al patto di stabilità.
Qualche volta le opposizioni si dovrebbero ascoltare.


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permalink | inviato da Redazione PDMotta il 9/7/2009 alle 15:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 luglio 2009
Non solo cose negative...

foto: www.giannidesti.com
foto: www.giannidesti.com

Sempre in merito alle osservazioni al PAT discusse durante l'ultimo Consiglio Comunale, fra le altre, il nostro gruppo politico ne aveva confezionata una relativa al bisogno di servizi accessori all'ospedale Mottense. Una specifica richiesta di individuare nuove aree per rispondere alle esigenze ricettive delle famiglie che con grande sacrificio assistono i loro parenti ospiti della struttura riabilitativa. A suo tempo, tale richiesta, era stata espressa dal Direttore generale Dott. Alberto Prandin. Ebbene la nostra osservazione è stata accolta, ci auguriamo che tutte le energie convergano per una rapida soluzione ad un bisogno realmente solidale con chi soffre.
Ospedale Riabilitativo

a seguire l'interrogazione:


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permalink | inviato da Redazione PDMotta il 8/7/2009 alle 16:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 luglio 2009
Ops...


Durante l'ultimo Consiglio Comunale tra gli altri argomenti, si è dibattuto principalmente sulle osservazioni pervenute al PAT da parte di semplici citttadini, forze politiche (a dire il vero solo la nostra), e ditte o imprese più o meno coinvolte nelle decisioni che il PAT stesso ha previsto o non previsto per la futura trasformazione del nostro territorio, fra le altre  ve ne è stata una che ci ha particolarmente colpiti.
Rammentiamo che le osservazioni ed il dibattito in Consiglio Comunale sono di pubblico dominio e disponibili agli atti, eviteremo quindi di citare i soggetti proponenti.
L'osservazione N. 06 chiedeva di modificare l'area confinante con il distributore di carburanti in viale Aldo Moro per poter realizzare un impianto di lavaggio di mezzi pesanti, parcheggio per camper e ristorante.
La controdeduzione ha parzialmente accolto questa ipotesi citando: 
omisissis..... pur riconoscendo l'importanza di un'area di servizio integrata ad una struttura per la sosta di camper, peraltro richiesti da esigenze manifestate anche da turisti che utilizzano tale mezzo di trasporto per visitare la città, i sobborghi e sopratutto per esigenze legate al turismo religioso. omissis....
A questo punto siamo rimasti proprio sorpresi ed abbiamo fatto presente all' urbanista Dr. Furlanetto, che noi saremmo stati ben lieti di avere a Motta di Livenza uno spazio attrezzato destinato proprio a Camper (anche se contrari a quella zona) per i motivi turistici di cui sopra, ma purtroppo a sua insaputa gli abbiamo fatto notare che a Motta di Livenza proprio da 1 anno esiste un'ordinanza che vieta il pernotto anche temporaneo. A chiunque.
A memoria di tutti, mettiamo a disposizione il
documento ufficiale per le libere interpretazioni, e le nostre considerazioni del tempo.
Ovviamente la maggioranza ha votato per approvare parzialmente l'osservazione e quindi un 'area attrezzata. Una bella scivolata.


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1 luglio 2009
AAA CERCASI

 
AAA Cercasi Cittadino Mottense che abbia letto in uno dei molti quotidiani a tiratura nazionale la pubblicazione del PAT di Motta di LIvenza.
Ma cos'è questo PAT?
Il PAT è l'acronimo di Piano di Assetto Territoriale  e prenderà il posto del vecchio e obsoleto PRG (Piano Regolatore Generale). Uno studio che regolerà l'urbanistica mottense per almeno i prossimi 15 anni.
Se vedrete passare una nuova strada vicino a casa vostra, non vi preoccupate è stata prevista nel PAT. Il vecchio campo di granoturco diventerà una distesa di villette a schiera? Nessun problema è stato previsto nel PAT. I vigneti che sono la da 50 anni? Una bella fabbricchetta potrà sostituirli degnamente. Un capannone viene demolito per far posto ad un campo di patate? No.. questo non si è mai visto e nel PAT sicuramente non c'è.
Ma tutto il resto si.
Ebbene questa amministrazione ha dovuto pubblicare attraverso la stampa mediante avviso, l'adozione di questo importantissimo documento. E lo ha fatto.
L'avviso è stato pubblicato ne:
Libero Nord Italia il 30 /12/2008
La Padania e Regionale il 30/12/2008
La discussione il 23/12/2008
L'opinione il 23/12/2008
Ebbene noi cerchiamo i cittadini che tra un regalo di Natale e l'altro, tra un preparativo del cenone e un fuoco artificiale abbiano letto uno degli avvisi sopraccitati.
Sinceramente.
Ci dispiace per i lettori de La tribuna di Treviso, del Gazzettino e anche del Corriere Veneto che hanno una pagina dedicata anche ai fatti di Motta, ci dispiace per i cronisti locali che si dannano a ricercare il gossip tra barbieri e parrucchiere, per loro il duro lavoro della strada.
Sinceramente.
Plaudiamo invece all'amministrazione che coerente con la tanto sbandierata "trasparenza amministrativa" ha pubblicizzato degnamente una cotanta opera.
Sinceramente.

"Il Veneto e il piano inutile" di GianAntonio Stella "Il Corriere della sera"


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permalink | inviato da Redazione PDMotta il 1/7/2009 alle 20:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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